Cosa va storto (quasi sempre) nelle campagne di raccolta fondi delle organizzazioni italiane. Analisi, errori reali e soluzioni concrete.
Cosa va storto (quasi sempre) nelle campagne di raccolta fondi delle organizzazioni italiane.
Se lavori nel nonprofit italiano, almeno tre di queste situazioni ti suoneranno familiari.
Invii appelli di donazione a contatti che non sanno chi siete
Mandi la stessa email al donatore da 500€ e al contatto di ieri
Le tue email sembrano comunicati stampa ministeriali
La thank you page dice solo "Grazie" in Times New Roman
Decidi a intuito perché "secondo me è andata bene"
Fai fundraising solo a Natale e poi sparisci per 11 mesi
Se hai annuito almeno una volta, questa guida è per te.
Sono Michelangelo Gigli, consulente fundraising specializzato in diritti civili, mobilitazioni e campagne politiche. Lavoro ogni giorno con associazioni, movimenti e organizzazioni del Terzo Settore italiano.
Questa guida nasce da errori visti (e commessi) sul campo. Non è teoria: è esperienza condensata in 14 pagine.
«Il primo passo per raccogliere fondi è smettere di fare le cose che impediscono di raccoglierli.»
— Michelangelo Gigli
14 pagine, 10 errori, soluzioni concrete. Inserisci nome e email e la ricevi subito.
Sì, completamente. Nessun costo nascosto. Inserisci nome e email e la scarichi subito in PDF.
Per responsabili fundraising, comunicatori, direttori di piccole e medie organizzazioni, volontari che gestiscono campagne di raccolta fondi.
No. Ogni errore è spiegato con contesto, problema, soluzione e consiglio pratico. Zero gergo tecnico.
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Certo. Anzi, è consigliato. Più persone la leggono, più è facile correggere gli errori insieme.