Partiti e movimenti
Tesseramento, donatori regolari, 2 per mille, grandi donatori. La raccolta continua che tiene in piedi la struttura tra un voto e l'altro.
Consulenza
Raccolgo fondi per chi si candida, per chi porta un referendum alle urne e per chi tiene in piedi un movimento. Partiti, comitati elettorali, campagne civiche: tempi strettissimi, regole di trasparenza precise, nessuna seconda occasione. È il mestiere più difficile della raccolta fondi ed è quello che faccio meglio.
Per chi lavoro
Tesseramento, donatori regolari, 2 per mille, grandi donatori. La raccolta continua che tiene in piedi la struttura tra un voto e l'altro.
La campagna del singolo: cerchio vicino, liste di contatti, eventi, richieste dirette. Dal primo assegno al bilancio finale del mandatario.
Firme e soldi arrivano insieme: chi firma è il tuo primo donatore. Funnel, banchetti, raccolta digitale e conversione dei firmatari.
Comitati, coalizioni, campagne su un singolo obiettivo. Spesso senza struttura e senza budget: si costruisce tutto da zero, in fretta.
Enti che fanno advocacy e formazione politica: quote, erogazioni, progetti finanziati, rapporti con imprese e fondazioni.
Associazioni che non si limitano ai servizi ma vogliono cambiare una legge. Il fundraising cambia di conseguenza: qui la causa è il prodotto.
Cosa faccio
Quanto serve, entro quando, da chi può arrivare. Obiettivo diviso per canale e per settimana, con la soglia sotto la quale la campagna non sta in piedi. Nessuna slide: un foglio che dice chi chiama chi, e quando.
La macchina delle piccole donazioni: pagina di donazione che converte, sequenze email, SMS, social, importi suggeriti, ricorrenti. È lenta a partire e paga per anni, anche dopo il voto.
Chi sono, chi li conosce, chi fa la richiesta e con quali parole. Profilazione da fonti pubbliche, scaletta dell'incontro, cifra da chiedere. La parte che quasi nessuno vuole fare, ed è quella che porta la cassa iniziale.
Campagne per il 2 per mille e per il tesseramento: liste, messaggi, promemoria nei mesi giusti, misurazione dell'anno dopo. Entrate piccole per singolo ma prevedibili, che nessuno cura mai abbastanza.
Donazioni, firme, volontari e contatti in un posto solo, con ricevute e rendiconti che escono da soli. Costruisco la piattaforma se non c'è, la collego a quello che avete già se c'è.
Registrare le erogazioni, dichiarare quello che va dichiarato, sapere cosa diventerà pubblico. La trasparenza non è un fastidio: è l'argomento che convince i donatori esitanti.
Le regole del gioco
Le persone fisiche e le imprese private possono finanziare partiti, movimenti e comitati. Chi dona a un partito iscritto al registro ha diritto a una detrazione fiscale: un argomento concreto da mettere nella richiesta, non un dettaglio da nascondere in fondo alla pagina.
Oltre un certo importo l'anno la donazione va dichiarata e finisce negli elenchi che la Camera dei Deputati pubblica. Chiunque potrà cercarla, per sempre. Il donatore va avvisato prima di firmare, non dopo: è una questione di rispetto e di fiducia.
C'è un limite annuo a quanto un singolo donatore può dare allo stesso partito, e alcuni soggetti non possono finanziare la politica: pubbliche amministrazioni, società a partecipazione pubblica e altri casi previsti dalla legge. Si verifica prima di incassare, non dopo.
I contribuenti possono destinare il 2 per mille dell'Irpef a un partito ammesso. Non costa niente a chi lo fa, vale molto per chi lo riceve, e in Italia lo usa una minoranza risibile di persone. È il canale con il rapporto sforzo/risultato più favorevole in assoluto.
Questa è la sintesi pratica che uso nel lavoro quotidiano: importi, soglie e adempimenti cambiano nel tempo e secondo il tipo di soggetto, quindi ogni campagna va verificata con il commercialista o il mandatario elettorale. Se volete vedere i numeri veri delle erogazioni ai partiti italiani, li ho messi tutti online su finanziamentipartiti.it.
Sul campo
Ho lavorato alla raccolta fondi di campagne elettorali, referendarie e di disobbedienza civile, e ho costruito gli strumenti che quelle campagne usano.
Domande frequenti
Partiti e movimenti iscritti al registro, liste, comitati elettorali di singoli candidati, comitati referendari e associazioni politiche. Possono ricevere donazioni da persone fisiche e da imprese private; restano esclusi soggetti come le pubbliche amministrazioni e le società a partecipazione pubblica. Ogni soggetto ha obblighi diversi di rendicontazione: è la prima cosa da chiarire prima di aprire la raccolta.
Esiste un tetto annuo per singolo donatore verso lo stesso partito, e chi dona a un partito iscritto al registro ha diritto a una detrazione fiscale. Sopra una certa soglia la donazione va dichiarata e finisce negli elenchi pubblici della Camera dei Deputati: è pubblica, consultabile da chiunque, per sempre. Chi dona va avvisato prima, non dopo.
La finestra utile si apre molto prima del voto e si chiude il giorno delle elezioni. In pratica servono almeno otto o dieci settimane per costruire liste, materiali e sequenze di richiesta. Con meno tempo si raccoglie comunque, ma solo dal cerchio più vicino al candidato: parenti, amici, sostenitori storici.
Servono entrambi, in tempi diversi. I grandi donatori e il cerchio vicino danno la cassa iniziale che permette di partire. Le piccole donazioni arrivano dopo, quando la campagna è visibile, e valgono più dei soldi che portano: sono la prova pubblica che qualcuno vi sostiene. Una campagna che vive solo di grandi assegni è fragile, e attaccabile.
Sì, e non deve essere costoso. Serve un posto dove donazioni, firme, volontari e contatti stiano insieme, perché la stessa persona spesso è tutte e tre le cose. Senza, si perde metà del lavoro il giorno dopo il voto e alla campagna successiva si riparte da zero. Ne ho costruiti due, Mira e Forager, proprio per questo.
No. Lavoro con chi si batte per i diritti civili, lo stato di diritto e le libertà individuali, in Italia e in Europa. È una scelta, non una posa: si raccolgono fondi bene solo per una causa in cui si crede. Se non siamo d'accordo su questo, meglio dirselo alla prima chiamata.
Mezz'ora di chiamata gratuita: mi raccontate obiettivo, tempi e cosa avete già in mano, vi dico se e come si fa. Se non sono la persona giusta ve lo dico subito.