Michelangelo Gigli
Fundraiser. Non per caso, ma quasi.
Il mio percorso
Mi sono laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Volevo fare il diplomatico, poi la vita ha deciso diversamente — come spesso succede quando hai vent'anni e un piano preciso.
Il fundraising l'ho scoperto quasi per caso. Ma è diventato il mio mestiere, e oggi è la cosa che so fare meglio: aiutare organizzazioni non profit, partiti politici e movimenti a trovare le risorse per portare avanti le loro battaglie. Quelle vere.
Credo in una cosa semplice: se la tua causa è giusta, merita una strategia di raccolta fondi che funzioni. Il mio lavoro è quello — trasformare la passione in risultati, senza giri di parole.
In cosa credo
Trasparenza
Ogni euro raccolto deve essere tracciabile. Se i donatori non si fidano, non donano. E fanno bene.
Semplicità
Le campagne migliori sono quelle che capisci al volo. Niente fumo, niente gergo da consulente. Solo sostanza.
Impatto
Non raccolgo fondi per il gusto di farlo. Ogni strategia punta a un cambiamento concreto. Se non cambia niente, non ha funzionato.