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Dal 2013 esiste una legge che obbliga i partiti politici a dichiarare pubblicamente ogni finanziamento ricevuto superiore a 500 euro. Nome del donatore, importo, data, destinatario: tutto comunicato alla Camera dei Deputati e tutto, in teoria, accessibile a chiunque. In teoria.

Perché i dati esistono, ma sono sepolti in un archivio istituzionale pensato per adempiere un obbligo formale, non per essere usato. File da scaricare, formati non standardizzati, nessuna interfaccia di ricerca, nessun modo di confrontare un partito con un altro o di vedere quanto ha ricevuto una singola azienda nel tempo.

I dati sono pubblici nel senso che non sono segreti. Sono inaccessibili nel senso che nessuno li usa.

Il problema: dati pubblici inaccessibili

L'Italia ha un rapporto complicato con i propri dati pubblici. Li pubblica per obbligo, li rende inaccessibili per inerzia. Il risultato è che vengono sottratti potere decisionale ai cittadini e dati utili a chi lavora nel giornalismo, nella ricerca, nella costruzione di politiche pubbliche.

Chi vuole sapere chi finanzia un partito deve scaricare file, aprirli, cercare a mano, confrontare colonne che cambiano nome da un anno all'altro. Se vuoi fare un'analisi di settore, buona fortuna.

La soluzione: finanziamentipartiti.it

Ho costruito finanziamentipartiti.it per cambiare questa situazione. Il sito aggrega tutti i finanziamenti comunicati alla Camera dal 2019 a oggi.

Puoi cercare un partito e vedere chi lo finanzia, anno per anno. Puoi cercare un'azienda e vedere quali partiti ha sostenuto. Puoi confrontare la capacità di raccolta di due o più partiti sullo stesso grafico. Puoi filtrare per fascia di importo, per anno, per area geografica.

I numeri che emergono

Il 97% delle erogazioni è sotto i 5.000 euro. La donazione mediana è intorno ai 1.500 euro. Questo suggerisce che la stragrande maggioranza dei finanziamenti privati ai partiti italiani viene da individui, non da grandi capitali. Il finanziamento diffuso esiste.

Poi però ci sono le 89 erogazioni sopra i 50.000 euro, che da sole spostano volumi significativi. E c'è la lista delle aziende: 2.236 soggetti societari che hanno finanziato la politica per un totale di oltre 21 milioni di euro.

La classifica dei partiti

La classifica racconta qualcosa di interessante sulla struttura organizzativa di ciascun partito:

  • Lega: 26 milioni di euro, 12.467 erogazioni da 1.195 donatori — una base ampia, distribuita sul territorio
  • M5S: 17 milioni da soli 396 donatori — un profilo molto concentrato
  • Fratelli d'Italia: 14 milioni con 405 donatori, struttura simile al M5S
  • PD: 12 milioni da 381 donatori a livello nazionale, ma il quadro cambia radicalmente aggiungendo le federazioni regionali

Trasparenza dichiarata vs accessibile

Aprire i dati significa qualcosa di preciso: significa che un giornalista può verificare in trenta secondi se un'azienda ha donato ai partiti che siedono in una commissione che la riguarda. Significa che un ricercatore può confrontare la struttura dei finanziamenti di dieci partiti senza fare data entry manuale. Significa che un cittadino curioso può scoprire chi finanzia il partito per cui ha votato.

La trasparenza dichiarata ma inaccessibile è una forma sofisticata di opacità.

Il sito è lì, gratuito, senza registrazione: finanziamentipartiti.it

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MG

Michelangelo Gigli

Consulente fundraising. Mi occupo di diritti civili, campagne politiche e mobilitazioni. Aiuto chi ha una causa giusta a trovare le risorse per portarla avanti.

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