C'è un dato che dovrebbe far riflettere chi lavora nei partiti in Italia, ma che viene regolarmente ignorato o ridotto a una questione di bilanci: il 95% dei contribuenti non sceglie nessuno per il 2x1000.
Parliamo di appena 2 milioni di persone che decidono di destinare una quota delle loro tasse — ai partiti. Un misero 4,89%.
Il punto non è quanto incassa il partito X o il partito Y. Il punto è politico: se il finanziamento "diffuso" sparisce, la politica smette di rispondere ai cittadini e inizia a dipendere da pochi canali (tendenzialmente, grandi donatori o fondazioni). La percezione di distanza aumenta e la fiducia crolla.
L'alibi della "Missione"
Sento spesso dire: "Se avessimo grandi idee, i soldi arriverebbero". Non penso sia così. Se bastassero le belle idee per raccogliere fondi, vivremmo in un mondo di puro voto d'opinione. La verità è che la gente non firma per una visione astratta. Le persone mettono una firma quando vedono coerenza, concretezza e, soprattutto, quando sentono che vale la pena scommettere su di te.
Dire "lavoriamo sulla missione e i soldi arriveranno" è come dire "costruisci lo stadio e i tifosi arriveranno da soli". Non succede. I tifosi vanno presi, coinvolti, convinti. Il 95% di 2x1000 inoptato è il risultato di mancanze molto pratiche:
- Non sanno chiedere: I partiti hanno un'incapacità comunicativa sul tema. In più, c'è un caos informativo totale tra 2x, 5x e 8x1000 che quasi nessuno si preoccupa di spiegare.
- Mancanza di ingaggio: Non basta esistere. Bisogna andare dalle persone, semplificare il messaggio e offrire un progetto in cui valga la pena partecipare.
- La domanda fatidica: Il cittadino si chiede: "Posso fidarmi a darti i miei soldi?".
Perché il Terzo Settore vince (e la politica perde)
Qualcuno guarda con nostalgia alla DC o al PCI, pensando che bastasse la "visione". Ma quei partiti erano macchine da guerra con un'organizzazione capillare e un marketing spietato (penso in particolare al Partito Radicale, che sul fundraising era avanti di trent'anni).
Oggi quel "senso" di appartenenza e di utilità le persone lo trovano altrove: nelle associazioni. Il Terzo Settore ha occupato lo spazio della politica.
Perché un cittadino dona al non-profit e non a un partito?
- Risultati: Le associazioni comunicano la causa meglio dei politici e, soprattutto, ottengono risultati concreti "dal basso", anche fuori dal Parlamento.
- Efficienza: Se non capisco come il mio 2x1000 si trasforma in azione, sceglierò sempre il nonprofit, che percepisco come più utile e trasparente.
La verità per i piccoli
Chiariamoci: ai grandi partiti "di sistema" o a quelli legati a grandi capitali (vedi Forza Italia), del 2x1000 interessa poco. Ma per i partiti medio-piccoli, quelli che non hanno più le masse di iscritti di una volta, questo strumento è vitale. È l'unica via per restare indipendenti.
Senza la capacità di coinvolgere le persone, la missione è inutile. Il 95% degli italiani si perde perché manca un progetto credibile, spiegato bene e, soprattutto, una faccia che sappia mantenere le promesse.
Forse la vera domanda non è quanto hanno incassato quest'anno, ma: cosa stiamo facendo per smettere di essere invisibili per quel 95%?