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Domenica sera, tra le corse di Kenneth Walker III e lo spettacolo del cantante Bad Bunny (che ha fatto girare le scatole a Trump), è successa una cosa che merita di essere capita bene.

Per 30 secondi, proprio prima del calcio d'inizio del Super Bowl, la TV ha smesso di vendere cose e ha provato a vendere una legge.

Non un prodotto qualsiasi ma una legge.

Tutto questo grazie a uno spot dell'organizzazione "Invest America". Nessuna bandierina o slogan ma solo bambini che parlavano del loro futuro ("Voglio fare l'infermiera", "Voglio andare al college"). Uno in particolare ha rubato la scena dicendo che avrebbe usato i suoi risparmi per comprare una casa con "due trampolini".

Il messaggio finale? "Quest'anno, ogni bambino americano riceve un conto di investimento e milioni di questi conti avranno già dei soldi versati... Sono soldi gratis."

In sostanza è stato il lancio di un prodotto finanziario per tutti, chiamato "Trump Accounts", e pubblicizzato con le stesse tecniche che usano le grandi aziende per fare marketing.

Gli americani sono abituati a vedere la politica chiedere soldi. Ma qui siamo andati molto oltre. Ti spiego passo dopo passo perché.

Perché pagare 10 milioni per "regalare" soldi?

Un gruppo privato (Invest America) ha comprato uno spazio pubblicitario costosissimo — fino a 10 milioni di dollari per assicurarsi che una legge già approvata (i 1.000 dollari di bonus per ogni neonato nato tra il 2025 e il 2028) venisse usata da tutti.

La domanda è: perché spendere milioni in pubblicità per dire alla gente di prendersi dei soldi gratis?

La risposta è: blindare la legge.

Se milioni di genitori scaricano il modulo delle tasse (IRS Form 4547) e aprono questi conti, la legge diventa politicamente intoccabile. Nessun politico futuro oserà cancellare il conto in banca di un elettore senza scatenare una rivolta — proprio come è successo con Social Security e Medicare, i programmi definiti "il terzo binario della politica americana": toccarli potrebbe significare un suicidio elettorale.

Il meccanismo: cosa significa "diventare azionisti"?

Qui bisogna fare molta attenzione, perché è il cuore del sistema.

Quando lo Stato dà questi 1.000 dollari al bambino (se i genitori fanno domanda tramite un modulo fiscale), non glieli dà ovviamente in contanti e allo stesso tempo non restano nemmeno fermi in banca.

Quei soldi vengono usati obbligatoriamente per comprare azioni.

Immagina l'economia americana come una torta gigante divisa in 500 fette (le 500 aziende più grandi, come Apple, Amazon, Microsoft, Ford). Questo si chiama indice S&P 500.

Con quei 1.000 dollari, il governo compra per tuo figlio una minuscola briciola di quella torta.

Da quel momento, il bambino è tecnicamente un "investitore". Se le aziende americane vendono di più e fanno profitti, il valore della sua "briciola" sale. Se le tasse alle aziende vengono alzate e i profitti scendono, il valore della sua briciola scende.

L'obiettivo politico è trasformare la mentalità delle persone: non sarai più solo un cittadino che chiede servizi allo Stato, ma un piccolo proprietario che vuole che l'economia corra (e che le tasse sulle aziende siano basse), perché ne va del futuro di tuo figlio.

La magia (e l'inganno) dell'interesse composto

Ora arriviamo al punto dolente. Perché gli economisti dicono che questo sistema favorisce i ricchi in modo sproporzionato?

Tutto dipende da un concetto matematico chiamato interesse composto, che è come una palla di neve che rotola giù da una montagna.

Scenario A: La famiglia povera

Lo Stato mette 1.000 dollari alla nascita. La famiglia fatica ad arrivare a fine mese e non può aggiungere nulla di tasca sua. La "palla di neve" parte piccola. Rotola per 18 anni. Risultato a 18 anni: circa 5.800 dollari. È un aiuto? Sì. Cambia la vita? No.

Scenario B: La famiglia ricca

Lo Stato mette 1.000 dollari. La famiglia ricca aggiunge di tasca sua il massimo consentito dalla legge: circa 5.000 dollari ogni anno. L'interesse composto esplode. Risultato a 18 anni: oltre 303.000 dollari. Con questa cifra compri una casa o ti paghi Harvard.

Ma c'è anche un trucco fiscale:

  • Se è il datore di lavoro a versare (fino a 2.500 dollari l'anno), quei soldi non contano come reddito imponibile per il lavoratore.
  • Tutta la crescita del conto non viene tassata anno per anno (tassazione differita).
  • Quando i soldi vengono ritirati per spese qualificate (studio, casa, avvio di impresa), si applicano aliquote di plus valenze di lungo periodo, più favorevoli della tassazione ordinaria sul reddito.

Quindi lo Stato sta tecnicamente rinunciando a incassare tasse dai ricchi per permettere loro di costruire questa fortuna.

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Il ruolo delle aziende private

Il governo mette i primi 1.000 dollari. Ma chi mette il resto?

Le grandi aziende private hanno risposto alla chiamata con miliardi:

Michael e Susan Dell hanno messo oltre 6,25 miliardi (250 dollari per 25 milioni di bambini, soprattutto in famiglie con reddito mediano).

Banche e grandi aziende (Intel, JPMorgan, Bank of America) hanno promesso di raddoppiare i versamenti per i figli dei dipendenti.

Altre aziende come Visa supportano il programma con meccanismi diversi (punti premio, partnership, prodotti dedicati).

Ovviamente non è beneficenza. Le aziende sanno che stanno finanziando un sistema che crea futuri sostenitori del libero mercato. È un investimento su se stesse e sulla stabilità del sistema.

Il vero pericolo politico

Il senatore Chuck Schumer ha lanciato l'allarme più grande. Ha ripreso le parole del Segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha definito i Trump Accounts una "backdoor" — una porta sul retro — per privatizzare la pensione pubblica (Social Security).

Se abituiamo tutti i cittadini fin dalla nascita ad avere il loro "conto privato" legato alla borsa, tra vent'anni la gente potrebbe dire: "Perché devo pagare le tasse per la pensione pubblica che aiuta tutti? Io ho il mio Trump Account, penso per me."

Questo concetto rischia di lasciare senza protezione chi ha investito male i suoi soldi o non ne ha proprio da investire.

Quindi?

Il Super Bowl ci ha mostrato che il confine tra marketing, finanza e politica è sparito.

Il bambino che vuole "due trampolini" non lo sa, ma è il volto di una scommessa gigantesca: trasformare i cittadini in piccoli investitori per cambiare per sempre la politica del Paese.

Resta solo da capire se quel futuro sarà per tutti, o solo per chi avrà abbastanza "neve" da far rotolare.

Di sicuro, con questa mossa, Trump vuole creare qualcosa di più duraturo di una legge: una generazione di americani che difendono il capitalismo non per ideologia, ma perché ci hanno dentro i soldi dei loro figli.

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Michelangelo Gigli

Consulente fundraising. Mi occupo di diritti civili, campagne politiche e mobilitazioni. Aiuto chi ha una causa giusta a trovare le risorse per portarla avanti.

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