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Terzo Settore14 min di lettura

Bandi terzo settore 2026: elenco aggiornato e dove trovarli

Bandi terzo settore aperti a ottobre 2026: 19 bandi verificati con importi e scadenze, le fonti da controllare ogni mese e i consigli per vincerli.

Questi sono 19 bandi terzo settore aperti al 3 ottobre 2026, a portata nazionale o multiregionale: avvisi pubblici, fondazioni, 8xmille, imprese e programmi europei, con importi e scadenze ripresi dalle pagine ufficiali. Elenco verificato il 3 ottobre 2026. Il primo a chiudere è il servizio civile universale: 7 ottobre, ore 14:00.

In breve

  • 19 bandi aperti e controllati alla fonte: 15 chiudono tra il 7 ottobre 2026 e il 30 giugno 2027, 4 non hanno scadenza.
  • L'Avviso 2/2026 del Ministero del Lavoro mette 10.533.994,88 € su progetti di rilevanza nazionale, da 250.000 a 500.000 € ciascuno: domande entro le 12:00 del 22 ottobre 2026.
  • Per le organizzazioni piccole: il Bando POP di Fondazione Unipolis (50.000 € a 6 enti con entrate fino a 500.000 €) e CoPower di Oxfam Italia (da 5.000 a 50.000 €).
  • Quasi tutti chiedono un cofinanziamento: dal 10% di Con i Bambini al 50% chiesto alle fondazioni nel bando del Ministero.
  • Molti bandi tornano ogni anno nello stesso periodo: l'avviso nazionale del Fondo art. 72 tra settembre e ottobre, l'8xmille valdese a gennaio.

Bandi terzo settore aperti: l'elenco al 3 ottobre 2026

Al 3 ottobre 2026 sono aperti 19 bandi per enti del Terzo settore e associazioni che non riguardano un solo comune, ordinati per scadenza. Ne ho inserito uno solo dopo averne letto la pagina ufficiale.

Prima di candidarti riapri il link, perché le date si spostano: il servizio civile è stato prorogato dal 30 settembre al 7 ottobre, DAPHNE dal 3 al 5 novembre, e i bandi «fino a esaurimento» possono chiudere prima.

Bandi per il terzo settore aperti al 3 ottobre 2026
BandoChi lo promuovePer chiContributoScadenzaLink ufficiale
Programmi di servizio civile universale 2026Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universaleEnti iscritti all'albo del servizio civile universaleProgrammi finanziati dal Fondo nazionale per il servizio civile7 ottobre 2026, ore 14:00politichegiovanili.gov.it
Bando POP 2026 – Piccole Organizzazioni ProtagonisteFondazione UnipolisNon profit con sede legale in Italia, costituite da 2 a 10 anni, entrate fino a 500.000 €50.000 € ciascuna, fino a 6 organizzazioni15 ottobre 2026, ore 13:00fondazioneunipolis.org
Note di comunità. Esperienze musicali di quartiereCon i BambiniReti di almeno 3 soggetti, capofila ETS iscritto al RUNTS e costituito da almeno 2 anni; un capoluogo di provincia (non di regione)250.000–400.000 €, cofinanziamento in denaro di almeno il 10%16 ottobre 2026, ore 13:00conibambini.org
Avviso 2/2026, progetti di rilevanza nazionale (art. 72 CTS)Ministero del Lavoro e delle Politiche SocialiODV, APS e fondazioni iscritte al RUNTS, anche tramite reti associative; attività in almeno 10 Regioni250.000–500.000 €; cofinanziamento 20% (ODV e APS) o 50% (fondazioni)22 ottobre 2026, ore 12:00lavoro.gov.it
Bando Umanitario 2026 (8xmille)Unione Buddhista ItalianaETS, associazioni anche non riconosciute, fondazioni, cooperative sociali, ONG, enti religiosi10.000–100.000 €, fino al 70% del costo22 ottobre 2026, ore 12:00unionebuddhistaitaliana.it
Perform Europe (Europa Creativa)Consorzio Perform Europe, con fondi UEArti performative: partenariati internazionali nei 41 Paesi di Europa CreativaFino a 60.000 € a partenariato22 ottobre 2026performeurope.eu
Carcere e comunità in reteFondazione Cariplo con Fondazione Peppino VismaraReti di enti pubblici e privati non profit in Lombardia e nelle province di Novara e Verbano-Cusio-OssolaAlmeno 300.000 €, cofinanziamento 30%Fase 1: 29 ottobre 2026, ore 17:00fondazionecariplo.it
Bando nazionale 2026Fondazione Just ItaliaNon profit attivi da almeno 5 anni: ricerca o assistenza socio-sanitaria per bambiniAlmeno 200.000 €31 ottobre 2026fondazionejustitalia.org
DAPHNE 2026 (programma CERV)Commissione europeaNon profit (come capofila) ed enti pubblici UE contro la violenza di genere e sui minori200.000–600.000 € (fino a 2,5 milioni nella priorità 1), al 90%5 novembre 2026, ore 17:00 (Bruxelles)ec.europa.eu
Intraprendere nel sociale 2026Fondazione CattolicaETS iscritti al RUNTS ed enti religiosi civilmente riconosciutiFino a 30.000 €, massimo 50% dei costi13 novembre 2026, ore 12:00, dopo un colloquio telefonicofondazionecattolica.it
CoPower (fondi europei a cascata)Oxfam ItaliaETS, associazioni anche non riconosciute e comitati con sede legale in Italia, nati da almeno 2 anni, contro la violenza di genere5.000–50.000 €, massimo 40% delle entrate medie23 novembre 2026, ore 15:00; secondo round fino al 1° marzo 2027oxfamitalia.org
Iniziativa 2026 per i beni confiscati alle mafieFondazione CON IL SUDReti di almeno 3 organizzazioni (2 del Terzo settore) in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e SiciliaFino a 400.000 €10 dicembre 2026, salvo esaurimento fondifondazioneconilsud.it
Spazi Verdi AttiviFondazione CR FirenzeETS con l'ente locale proprietario dell'area; Firenze e città metropolitana, province di Arezzo e GrossetoFino al 70% del costoFase 1: 10 dicembre 2026fondazionecrfirenze.it
Iniziative in cofinanziamento per l'inclusione digitaleFondo per la Repubblica DigitaleEnti privati non profit sostenuti da uno o più cofinanziatori privatiAlmeno 100.000 €, massimo 50% del costo31 dicembre 2026, salvo esaurimento fondifondorepubblicadigitale.it
Iniziative in cofinanziamento, quinta edizioneCon i BambiniReti di almeno 3 soggetti (2 ETS iscritti al RUNTS) con uno o più cofinanziatori200.000–1.500.000 €, massimo 50% del costo30 giugno 2027, ore 13:00; idee esaminate in ordine di arrivoconibambini.org
Fondo di beneficenzaIntesa SanpaoloNon profit con sede in Italia, in un registro pubblico, attivi da almeno 2 anni con 2 bilanciFino a 5.000 € (liberalità territoriali); oltre 5.000 e fino a 500.000 € (centrali)Tutto l'anno (area sociale), fino a esaurimento del plafondgroup.intesasanpaolo.com
Presentazione di progettiEnel CuoreETS iscritti al RUNTS e altri enti non profitImporto non indicatoNessuna finestra: tutto l'annoenelcuore.it
Nuovi ponti culturaliFondazione CariploEnti culturali privati non profit in Lombardia e nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola30.000–150.000 €, massimo 70% del costoSenza scadenzafondazionecariplo.it
Quality Label del Corpo europeo di solidarietàAgenzia Italiana per la Gioventù (programma UE)Enti che vogliono fare volontariato nel Corpo europeo di solidarietàNessuno: è l'accreditamento richiesto per chiedere i fondiIn qualsiasi giorno dell'annoagenziagiovani.it

Fonte: pagine ufficiali dei promotori (link in tabella), consultate il 3 ottobre 2026. Importi e scadenze come pubblicati.

Cariplo ha aperti anche Anita Reti Mille (scadenza 18 febbraio 2027) e Musei e accessibilità universale (fase 1 entro il 9 dicembre 2026).

Il bando del Ministero: requisiti che fanno selezione

L'Avviso 2/2026 usa il Fondo dell'articolo 72 del Codice del Terzo settore, riservato a ODV, APS e fondazioni iscritte al RUNTS. Due requisiti escludono molti enti prima della valutazione: attività in almeno 10 Regioni e un costo di progetto non superiore alle entrate dell'ultimo bilancio depositato al RUNTS (in partenariato si sommano).

La dotazione scende: 10.533.994,88 € contro i 13.537.043,39 € dell'Avviso 2/2025, il 22% in meno. Il contributo arriva all'80% in anticipo e al 20% a saldo.

Fondazioni, 8xmille e imprese

Vanno dai 5.000 € delle liberalità territoriali di Intesa Sanpaolo al milione e mezzo di Con i Bambini. Molti bandi delle fondazioni bancarie sono a due fasi: prima un'idea breve, poi il progetto esecutivo. Intesa non ha finestre, ma il suo plafond «si erode progressivamente fino a esaurirsi»: meglio non aspettare dicembre.

Europa: bandi diretti e a cascata

DAPHNE è una sovvenzione forfettaria (lump sum): l'importo si fissa sul budget stimato con un tasso del 90%, non sui costi effettivi. Per un'associazione piccola, secondo me, la strada più realistica verso i soldi europei sono i bandi a cascata: con CoPower Oxfam Italia redistribuisce in Italia 300.000 € della call DAPHNE 2025, anche a enti non iscritti al RUNTS. Il Corpo europeo di solidarietà ha chiuso l'ultimo round 2026 il 1° ottobre; il Quality Label si chiede tutto l'anno.

Dove trovare i bandi per il terzo settore ogni mese?

I bandi terzo settore si trovano controllando una volta al mese poche fonti: Infobandi di CSVnet, il portale europeo Funding & Tenders, i siti dei finanziatori pubblici e le pagine bandi delle fondazioni. Le scadenze vanno nel piano di fundraising.

  • Infobandi CSVnet: motore di ricerca dei bandi per volontariato e Terzo settore, creato nel 2016 con Acri. Il 3 ottobre 2026 la sezione «Bandi attivi» ne contava 42, filtrabili anche per co-finanziamento in denaro.
  • Funding & Tenders Portal: oltre alle call della Commissione europea pubblica i bandi a cascata dei progetti europei, come CoPower.
  • Finanziatori pubblici: la sezione Riforma del Terzo settore del Ministero del Lavoro raccoglie gli avvisi del Fondo art. 72; il Dipartimento per le politiche giovanili ha una pagina Avvisi e bandi con i bandi attivi.
  • Fondazioni: Cariplo ha un elenco filtrabile per stato, Cariplo e Compagnia di San Paolo una newsletter sui bandi, Con i Bambini e CON IL SUD ricevono le domande sulla piattaforma Chàiros.
  • CSV: i Centri di servizio per il volontariato hanno oltre 300 punti di servizio e, secondo CSVnet, erogano più di 175 mila servizi l'anno a 48 mila organizzazioni.
  • Regioni e database: i portali bandi regionali (per esempio l'Emilia-Romagna) e Granter di Italia non profit, in parte gratuito.

Bandi ricorrenti: quando escono?

Molti bandi per associazioni tornano ogni anno nello stesso periodo: ecco le finestre verificate sulle edizioni passate.

Bandi ricorrenti per il terzo settore e periodo di uscita
BandoQuandoDate verificate
Avviso nazionale del Fondo art. 72 (Ministero del Lavoro)Esce a settembre, chiude a ottobreDomande fino al 28 ottobre 2025 e al 22 ottobre 2026
Bando umanitario 8xmille (Unione Buddhista Italiana)Settembre–ottobre5 settembre–17 ottobre 2025; 14 settembre–22 ottobre 2026
Bando nazionale (Fondazione Just Italia)1° settembre–31 ottobreEdizione 2026
Otto per mille valdeseLinee guida a novembre, domande a gennaio7–30 gennaio 2026
Bandi Welfare e Solidarietà (Fondazione CR Firenze)Fine gennaio23 gennaio 2026; edizioni anche nel 2024 e nel 2025
Corpo europeo di solidarietàFebbraio, con round opzionali a maggio e ottobre18 febbraio, 7 maggio e 1° ottobre 2026
Fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo, ricerca medicaEntro il 31 maggio di ogni annoLinee guida 2025-2026
Bando Volontariato (Fondazione CON IL SUD, ODV e APS del Sud)Ogni uno o due anniEdizioni 2019, 2021, 2022, 2024 e 2026 (chiusa il 30 settembre 2026)

Fonte: siti ufficiali dei promotori.

Come vincere un bando per il terzo settore?

Un bando si vince in gran parte prima di scrivere: scegliendo finanziatori coerenti con la propria missione, trovando cofinanziamento e partner in anticipo e dimensionando il budget sul proprio bilancio. Poi si scrive seguendo la griglia di valutazione, voce per voce.

Per un'associazione piccola i bandi terzo settore non sono un extra. Nel 5 per mille 2025 metà dei 95.980 enti beneficiari è rimasta sotto i 707 € (elaborazione di risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate): con quella cifra non si regge un progetto.

Leggi i criteri prima del testo

La griglia dice cosa conta e quanto. In «Note di comunità» Con i Bambini finanzia solo le proposte con almeno 60 punti; Enel Cuore dichiara di premiare obiettivi concreti, risultati misurabili e sostenibilità dopo il contributo. Un criterio che pesa molto merita un paragrafo, non una riga.

Non piegare il progetto al bando

Un finanziatore cerca chi realizza la sua missione, non chi ha bisogno di soldi. Se per entrare in un bando devi inventarti un pubblico o un territorio che non frequenti, lascia perdere: se ne accorge il valutatore, e te ne accorgi tu in rendicontazione. Come scegliere il finanziatore giusto l'ho spiegato in come chiedere soldi a una fondazione.

Trova il cofinanziamento prima di scrivere

Quasi tutti i bandi in tabella coprono solo una parte del costo: il Ministero l'80% per ODV e APS, l'Unione Buddhista il 70%, le iniziative in cofinanziamento di Con i Bambini il 50%. Nel Fondo per la Repubblica Digitale il resto deve arrivare da altri finanziatori, non dall'ente attuatore. La tua quota va trovata prima, spesso con una raccolta fondi dedicata.

Un budget proporzionato al tuo bilancio

I finanziatori misurano la richiesta sulla tua taglia. Il Ministero esclude i progetti che costano più delle entrate dell'ultimo bilancio depositato al RUNTS; CoPower non concede più del 40% della media delle entrate degli ultimi due bilanci, quindi con 75.000 € di entrate medie chiedi al massimo 30.000 €. Anche dopo il budget vincola: Intesa Sanpaolo lascia spostare senza autorizzazione fino al 15% del budget approvato, e solo verso le spese di personale.

Partner che lavorano davvero

Molti bandi chiedono una rete: almeno tre soggetti per Con i Bambini e CON IL SUD, reti territoriali per Cariplo. Le linee guida di Intesa Sanpaolo distinguono i partner operativi, che realizzano attività e gestiscono budget, dai fornitori pagati a fattura e dai semplici cofinanziatori. Un partner che firma e sparisce pesa in valutazione.

Indicatori di impatto e rendicontazione

Distingui output e outcome: per Intesa Sanpaolo gli output sono ciò che il progetto produce o consegna, gli outcome i cambiamenti misurabili nelle persone. Intesa vuole una valutazione esterna sopra i 70.000 € nell'area sociale; «Note di comunità» una voce per la valutazione d'impatto pari al 4% del contributo; il Ministero un piano di valutazione dell'impatto sociale.

La rendicontazione si progetta il primo giorno. La logica è quella della rendicontazione del 5x1000, con più dettagli. Se nessuno ha tempo per seguire i bandi, è un buon motivo per creare un ruolo dedicato: ne parlo in lavorare nel terzo settore.

Domande frequenti

Chi può partecipare ai bandi per il terzo settore?

Dipende dal bando. Quelli pubblici sono quasi sempre riservati agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS: ODV, APS, fondazioni, imprese sociali e le altre forme elencate dall'articolo 4 del Codice (D.lgs. 117/2017). Le fondazioni private sono più aperte: Enel Cuore accetta anche non profit non iscritti, l'Unione Buddhista associazioni riconosciute e non. Cosa sono gli ETS lo spiego in enti del Terzo settore.

Serve essere iscritti al RUNTS?

Per i bandi pubblici quasi sempre sì: l'Avviso 2/2026 del Ministero ammette solo ODV, APS e fondazioni iscritte, e anche Con i Bambini e Fondazione Cattolica chiedono l'iscrizione. Non vale per tutti: CoPower accetta associazioni non riconosciute e comitati, a Intesa Sanpaolo basta un registro pubblico qualsiasi. Il RUNTS è il registro pubblico istituito presso il Ministero del Lavoro dall'articolo 45 del Codice del Terzo settore.

Cos'è il cofinanziamento?

È la parte del costo del progetto che il finanziatore non paga e che l'ente copre con risorse proprie o di altri soggetti. Nel bando del Ministero è almeno il 20% per ODV e APS e il 50% per le fondazioni; in «Note di comunità» almeno il 10% in denaro; in «Carcere e comunità in rete» di Cariplo il 30%. Alcuni bandi accettano solo denaro, altri lo vogliono da terzi: leggi la definizione nel testo.

Ci sono bandi per piccole associazioni senza sede?

Sì, ma piccola non vuol dire informale. Il Bando POP di Unipolis è riservato a enti con entrate fino a 500.000 €, CoPower dà da 5.000 a 50.000 €, Intesa Sanpaolo ha liberalità territoriali fino a 5.000 €. Tra i requisiti di questi tre non compaiono locali propri: contano una sede legale in Italia e almeno due anni di vita. Se l'associazione non esiste ancora, parti da come aprire un'associazione no profit.

Come si rendiconta un contributo?

Si dimostra di aver speso come previsto: documenti di spesa (fatture, cedolini e relativi pagamenti), relazione sulle attività e indicatori raggiunti. Le regole cambiano da bando a bando: il Ministero paga l'80% in anticipo e il 20% a saldo, Fondazione Cattolica anticipa il 25% e poi fino al 50% dopo la rendicontazione di metà dei costi, mentre le sovvenzioni forfettarie europee come DAPHNE non si basano sui costi effettivi.

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