Lasciti testamentari e testamento solidale: come funzionano
Lasciti testamentari spiegati senza spingere verso nessun ente: legittima e quota disponibile, tasse, costi del testamento e consigli per le associazioni.
I lasciti testamentari sono disposizioni del testamento con cui si lascia a una persona o a un ente una quota del patrimonio (eredità) o un bene preciso (legato). Si decide liberamente solo sulla quota disponibile; un ente del Terzo settore che riceve un lascito non paga imposta di successione.
In breve
- Il testamento può essere olografo (a mano, datato e firmato), pubblico (dal notaio, con due testimoni) o segreto, ed è sempre revocabile.
- Coniuge, figli e, in mancanza di figli, ascendenti hanno diritto alla legittima: la quota libera va da un quarto a due terzi del patrimonio.
- Gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS non pagano imposta di successione, ipotecaria e catastale; un amico paga l'8%.
- Nel 2025 l'82% degli italiani dice di sapere cos'è il testamento solidale, ma solo il 3% degli over 50 ha già previsto un lascito (Walden Lab per il Comitato Testamento Solidale).
- Dal 2012 non esistono tariffe notarili fisse: il notaio deve darti un preventivo scritto.
Cosa sono i lasciti testamentari?
Un lascito testamentario è qualsiasi attribuzione di beni fatta con il testamento a una persona o a un ente. Il codice civile ne prevede due forme: l'eredità, che riguarda tutto il patrimonio o una sua quota, e il legato, che riguarda beni determinati (art. 588 c.c.).
Chi cerca «lasciti testamentari» trova soprattutto pagine di enti che chiedono un lascito per sé. Qui ci sono solo le regole, valide qualunque causa tu scelga.
Eredità o legato: cosa cambia
- Erede: risponde dei debiti in proporzione alla quota (art. 754 c.c.). Un ente nominato erede deve accettare con beneficio d'inventario (art. 473), che limita i debiti al valore ricevuto (art. 490).
- Legatario: acquista il bene senza bisogno di accettare, salvo rinuncia (art. 649), e non paga i debiti ereditari (art. 756).
Per un lascito a un'associazione il legato è spesso la via più semplice: una somma, un immobile, un conto. L'eredità conviene se si vuole lasciare all'ente tutto o una quota.
Chi può ricevere un lascito?
Può ricevere un lascito chiunque sia nato, o almeno concepito, alla morte del testatore (art. 462 c.c.), e qualsiasi ente: associazioni e fondazioni, riconosciute o no, enti pubblici, enti religiosi, partiti.
Fino al 2000 un lascito a un ente non riconosciuto perdeva efficacia se entro un anno non si chiedeva il riconoscimento; quella regola (art. 600 c.c.) è abrogata. Conta invece la qualifica fiscale dell'ente: per orientarti c'è la scheda su cosa sono gli enti del Terzo settore.
Come funziona il lascito testamentario?
Il lascito si fa con un testamento valido, che può essere olografo, pubblico o segreto (art. 601 c.c.). Le tre forme hanno lo stesso valore; cambiano requisiti, sicurezza e costi.
- Olografo: scritto per intero a mano, con data (giorno, mese, anno) e firma alla fine (art. 602). Si tiene in casa o si deposita da un notaio; dopo la morte un notaio lo pubblica, e solo allora ha esecuzione (art. 620).
- Pubblico: dichiari le tue volontà al notaio davanti a due testimoni; il notaio le scrive, te le rilegge e firmate tutti (art. 603).
- Segreto: scritto da te o da altri, anche al computer, sigillato e consegnato al notaio davanti a due testimoni (artt. 604-605).
Testamenti pubblici e segreti, olografi depositati formalmente e verbali di pubblicazione finiscono nel Registro generale dei testamenti, attivo dal 1989, con oltre 2 milioni di iscrizioni: il certificato si chiede online e solo dopo la morte. L'olografo tenuto in casa non risulta da nessuna parte; dal 6 novembre 2023 chi lo deposita da un notaio aderente può farlo annotare nel Registro volontario del Notariato. Il testamento si può cambiare fino all'ultimo, con un nuovo testamento o con un atto notarile davanti a due testimoni (artt. 679-680).
Con il testamento posso lasciare tutto a chi voglio?
Solo se non hai legittimari. Coniuge (o parte dell'unione civile), figli e, se non ci sono figli, ascendenti hanno diritto a una quota riservata, la legittima (art. 536 c.c.): decidi liberamente solo sul resto, la quota disponibile.
Fratelli, sorelle, zii, cugini e conviventi di fatto non sono legittimari. Le quote si calcolano sul patrimonio al netto dei debiti, sommando le donazioni fatte in vita (art. 556). Un testamento che supera la disponibile non è nullo, ma i legittimari possono chiederne la riduzione (art. 554). Il diritto del coniuge di abitare la casa familiare pesa prima di tutto sulla disponibile (art. 540).
| Chi lascia il defunto | Legittima | Quota disponibile | Articolo |
|---|---|---|---|
| Solo il coniuge | 1/2 al coniuge | 1/2 | 540 |
| Un figlio | 1/2 al figlio | 1/2 | 537 |
| Due o più figli | 2/3 divisi in parti uguali | 1/3 | 537 |
| Coniuge e un figlio | 1/3 al coniuge, 1/3 al figlio | 1/3 | 542 |
| Coniuge e due o più figli | 1/4 al coniuge, 1/2 ai figli | 1/4 | 542 |
| Solo ascendenti | 1/3 agli ascendenti | 2/3 | 538 |
| Coniuge e ascendenti | 1/2 al coniuge, 1/4 agli ascendenti | 1/4 | 544 |
| Nessun legittimario | nessuna | tutto | 536 |
Fonte: codice civile, artt. 536-544, testo vigente su Normattiva. Alla parte dell'unione civile si applicano le regole del coniuge (L. 76/2016, art. 1, c. 21).
È possibile fare un lascito a un solo figlio?
Sì, entro la quota disponibile: a un figlio puoi lasciare la sua legittima più tutta la parte libera. Gli altri figli conservano la loro legittima, che non puoi gravare di pesi o condizioni (art. 549 c.c.).
Con due figli e nessun coniuge la legittima è un terzo a testa e la disponibile un terzo: il figlio che vuoi favorire può ricevere fino a due terzi del patrimonio. Con coniuge e due figli arriva alla metà, un quarto di legittima più un quarto di disponibile. Lo stesso spazio serve al testamento solidale: la disponibile si può dividere tra un figlio e un'associazione.
Quante tasse si pagano su un lascito testamentario?
Dipende da chi riceve. Un ente del Terzo settore iscritto al RUNTS non paga imposta di successione né imposte ipotecaria e catastale, se usa i beni per l'attività statutaria (art. 82, c. 2, D.Lgs. 117/2017); un amico o un convivente di fatto paga l'8%.
Sono esenti anche Stato, regioni, province e comuni, gli enti pubblici e le fondazioni e associazioni riconosciute che hanno come scopo esclusivo assistenza, studio, ricerca scientifica, educazione, istruzione o altre finalità di pubblica utilità, e i partiti (art. 3 D.Lgs. 346/1990). Un ente pubblico o riconosciuto con altri scopi è esente se il lascito va a quelle finalità, ma deve provarne l'impiego entro cinque anni.
| Beneficiario | Imposta di successione | Immobili: ipotecaria e catastale |
|---|---|---|
| Ente del Terzo settore iscritto al RUNTS, escluse le imprese sociali societarie | esente | esenti |
| Stato, enti pubblici, fondazioni e associazioni riconosciute di pubblica utilità, partiti | esente | non dovute |
| Coniuge o parte dell'unione civile, figli, genitori e altri parenti in linea retta | 4% oltre 1.000.000 € a testa | 2% e 1%, minimo 200 € ciascuna; 200 € ciascuna se prima casa |
| Fratelli e sorelle | 6% oltre 100.000 € a testa | come sopra |
| Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e collaterali fino al 3° grado | 6% | come sopra |
| Altri soggetti (amici, conviventi di fatto) | 8% | come sopra |
Fonte: D.Lgs. 346/1990, artt. 3 e 7; D.Lgs. 117/2017, art. 82; D.Lgs. 347/1990, artt. 1 e 10; istruzioni dell'Agenzia delle Entrate. Per le persone con disabilità grave la franchigia è di 1.500.000 €.
Attenzione alla parola «ONLUS»: dal 1° gennaio 2026 la loro anagrafe è soppressa e le ex ONLUS che volevano restare nel Terzo settore dovevano chiedere l'iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 (Ministero del Lavoro): prima di scrivere il testamento cerca l'ente sul portale pubblico del RUNTS. Dal 2027 le norme del D.Lgs. 346/1990 passano nel testo unico dei tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025), con le stesse aliquote ed esenzioni.
Quanto costa fare un lascito testamentario?
Il lascito in sé non costa nulla: costa, semmai, il testamento. Un olografo si scrive senza spendere; per il pubblico o il segreto paghi il notaio, che dal 2012 non ha tariffe fisse e deve darti per iscritto un preventivo con tutte le voci di costo (art. 9 D.L. 1/2012).
Quanto costa fare testamento dipende quindi dalla forma e dal professionista; anche l'olografo, dopo la morte, va pubblicato da un notaio. Non esiste un tariffario ufficiale: chiedi almeno due preventivi. La mia opinione: una consulenza conviene anche per un olografo, perché una disposizione nulla costa più di una parcella.
Cosa si può lasciare e come indicare l'ente?
Si può lasciare quasi tutto: denaro, conti, titoli, immobili o loro quote, opere d'arte e oggetti, il capitale di una polizza vita. L'ente deve essere identificabile senza dubbi, perché una disposizione a favore di un soggetto indeterminabile è nulla (art. 628 c.c.).
Nella polizza vita il beneficiario si indica nel contratto, con una dichiarazione scritta all'assicuratore o nel testamento, e acquista un diritto proprio (art. 1920 c.c.); i premi pagati restano soggetti alla tutela dei legittimari (art. 1923). Nel testamento scrivi denominazione esatta, sede e codice fiscale dell'ente, poi che cosa lasci. Un esempio di legato:
Lascio a titolo di legato a [denominazione dell'ente], con sede in [indirizzo], codice fiscale [numero], la somma di 10.000 euro.
Puoi vincolare la somma a un progetto con un onere (art. 647): meglio concordarlo con l'ente, perché un vincolo troppo stretto può diventare impossibile da rispettare. Puoi anche nominare un esecutore testamentario (art. 700). Ogni patrimonio ha i suoi dettagli: prima di firmare fai leggere la bozza a un notaio, che controlla le quote e il modo in cui hai indicato l'ente.
Testamento solidale: chi lo promuove e quanti italiani ci pensano
Il testamento solidale è un testamento ordinario che contiene un lascito a un ente non profit: stesse forme, stessi limiti. Lo promuove dal 2013 il Comitato Testamento Solidale, che nel 2026 riunisce 31 organizzazioni e collabora con il Consiglio Nazionale del Notariato. Il 13 settembre è la Giornata internazionale del lascito solidale.
- Nel 2025 l'82% degli italiani dichiara di sapere cos'è il testamento solidale; nel 2013 era il 52%.
- Tra gli over 50 il 3% ha già previsto un lascito solidale e il 19% dice che lo farà certamente o probabilmente (9% nel 2018), in leggero calo sull'anno precedente.
- Per 7 notai su 10 il lascito solidale medio vale meno di 50.000 euro (indagine del Comitato con il Notariato, giugno 2024).
- Su 197 enti non profit intervistati nel 2025, il 58% ha ricevuto almeno un lascito tra il 2020 e il 2024; nel campione i lasciti testamentari sono passati dall'8% del 2020 al 14% del 2024 della raccolta fondi e l'87% era libero da vincoli.
Fonte: Walden Lab per il Comitato Testamento Solidale, «Lasciti solidali, una leva per crescere» (VITA, 2025) e comunicato dell'11 settembre 2025; il campione degli enti è autoselezionato. Per trasparenza: al Comitato aderisce l'Associazione Luca Coscioni, con cui lavoro.
Per gli enti: come costruire un programma lasciti
Un programma di lasciti testamentari è un lavoro di anni: sostenitori fedeli, tono sobrio, informazioni neutrali, materiali per i notai, gratitudine in vita. Nell'indagine 2025 il 55% degli enti non aveva mai fatto una campagna sui lasciti, soprattutto per mancanza di una persona dedicata (49%). Se l'ente non ha ancora donatori, il primo passo è capire come fare una raccolta fondi.
A chi parlarne
Ai donatori regolari e di lunga data, ai volontari, ai soci. La mia regola: scegli per fedeltà, non per importo, perché un lascito si fa con il patrimonio, non con il reddito. Ma per il 25% degli enti dell'indagine i lasciti arrivano soprattutto da chi in vita non li sosteneva: serve anche una pagina pubblica sul sito.
Il tono
Parla di futuro e di valori, non di morte. Niente urgenza: nei lasciti la pressione è sempre un errore. Dai informazioni corrette anche quando non ti convengono, dalla legittima alla revocabilità. Il 68% degli italiani coinvolgerebbe la famiglia nella scelta: scrivi materiali da leggere insieme.
Il rapporto con i notai
Prepara una scheda per notai, avvocati e commercialisti con denominazione esatta, codice fiscale, sede, iscrizione al RUNTS e un referente. Se l'ente è nominato erede dovrà accettare con beneficio d'inventario: decidi prima chi segue la pratica.
Tempi lunghi
Tra la decisione e l'incasso passano anni. Nel piano di fundraising i lasciti vanno come investimento pluriennale, non come entrata dell'anno. Il confronto con il 5 per mille dà la misura: nell'anno finanziario 2025 metà dei 95.980 enti beneficiari ha ottenuto meno di 707 euro (elaborazione di risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate). Per un ente così, un lascito da 20.000 euro vale 28 anni di 5 per mille.
Gratitudine e rendiconto
Chi ti dice di averti inserito nel testamento va ringraziato subito, con una lettera di ringraziamento personale; chi non lo dice va rispettato. Quando il lascito arriva, ringrazia la famiglia e rendi conto dell'uso dei beni. La relazione somiglia a quella con i grandi donatori, e nella tabella dei range di un ente piccolo un lascito può occupare la riga più alta.
Domande frequenti
Un testamento scritto al computer è valido?
Non come olografo, che va scritto per intero a mano, datato e firmato (art. 602 c.c.): un testo stampato e poi firmato non basta. Uno scritto al computer può valere solo come testamento segreto, firmato su ogni mezzo foglio, sigillato e consegnato a un notaio davanti a due testimoni (artt. 604 e 605 c.c.).
Si può fare un lascito a un'associazione non riconosciuta?
Sì: dal 2000 è abrogata la norma che rendeva inefficaci questi lasciti senza domanda di riconoscimento (art. 600 c.c.). Se è nominata erede, l'associazione accetta con beneficio d'inventario (art. 473 c.c.). Per il fisco conta la qualifica: se è un ente del Terzo settore iscritto al RUNTS non paga imposta di successione, altrimenti di regola paga l'8%.
Il convivente ha diritto alla legittima?
No. La parte dell'unione civile ha i diritti del coniuge (L. 76/2016, art. 1, c. 21), il convivente di fatto no: può ricevere per testamento solo dalla quota disponibile e paga l'8% di imposta di successione. Se muore il proprietario della casa comune, può continuare ad abitarci da due a cinque anni (c. 42).
Cosa succede se non si fa testamento?
Si apre la successione legittima: i beni vanno ai familiari secondo le quote di legge, fino ai parenti di sesto grado (art. 572 c.c.); se non ce ne sono, allo Stato (art. 586 c.c.). Nessuna associazione riceve nulla, salvo che sia beneficiaria di una polizza vita: per un lascito solidale serve il testamento.
Fonti
- Codice civile su Normattiva: successioni e polizze vita.
- D.Lgs. 346/1990: esenzioni e aliquote (artt. 3 e 7).
- D.Lgs. 117/2017: Terzo settore ed esenzione (artt. 4 e 82).
- D.Lgs. 347/1990: imposte ipotecaria e catastale.
- D.Lgs. 123/2025: testo unico dei tributi indiretti, dal 2027.
- L. 76/2016: unioni civili e convivenze.
- D.L. 1/2012, art. 9: tariffe professionali e preventivo.
- Agenzia delle Entrate: istruzioni alla dichiarazione di successione.
- Ministero della Giustizia: Registro generale dei testamenti.
- Consiglio Nazionale del Notariato: Registro volontario degli olografi.
- Ministero del Lavoro: ONLUS e iscrizione al RUNTS.
- Comitato Testamento Solidale e VITA: indagine 2025.
- Comitato Testamento Solidale: comunicato dell'11 settembre 2025.
- risultati5x1000.it: dati del 5 per mille.