Michelangelo Gigli Chiamata gratuita
Fundraising14 min di lettura

Come fare una raccolta fondi: guida passo passo (2026)

Come fare una raccolta fondi in 8 passi: obiettivo, donatori, testi pronti, idee, regole per privati ed ETS, lotterie e fac-simile del rendiconto.

Per fare una raccolta fondi servono otto passi: un obiettivo in euro, una storia, una lista di persone a cui chiedere, i canali, una richiesta con cifre concrete, un calendario, il grazie e il rendiconto. Un privato può raccogliere online per sé o per altri; un'associazione ha più strumenti, e più obblighi.

In breve

  • Il metodo: obiettivo e cifra, storia, cerchi di donatori, canali, richiesta concreta, calendario, grazie entro 48 ore, rendiconto.
  • Un privato può raccogliere online per sé o per un amico, ma non può organizzare lotterie; e chi gli dona, di norma, non detrae nulla.
  • Gli enti del Terzo settore possono raccogliere fondi anche in modo continuativo (art. 7 del D.Lgs. 117/2017), seguendo le linee guida del 9 giugno 2022, e rendicontano ogni raccolta pubblica occasionale.
  • Lotterie, tombole e pesche di beneficenza sono ammesse solo per enti senza fini di lucro, con limiti (51.645,69 € di biglietti per una lotteria) e comunicazioni almeno 30 giorni prima.
  • Il 5 per mille dell'Associazione Luca Coscioni è passato da 564.571 € nel 2020 a 1.803.355 € nel 2025, con campagne costanti.

Come iniziare una raccolta fondi: il metodo in 8 passi

Per iniziare una raccolta fondi decidi quanto ti serve e per cosa, poi chi può darteli e come glieli chiedi. Gli otto passi valgono per un privato, un'associazione o una parrocchia; se raccogli tutto l'anno diventano un piano di fundraising.

1. Obiettivo e cifra

Una cifra e una scadenza: «4.500 € entro il 30 novembre per il pulmino», non «aiutateci». Aggiungi i costi della raccolta: sulle piattaforme a percentuale, su 1.000 € vanno dal 2,4% al 10,4%, come mostro nel confronto delle commissioni delle piattaforme di raccolta fondi.

2. La storia

Si dona a qualcuno, non a un budget. Racconta un caso preciso: chi, quale problema, cosa cambia con i soldi, entro quando. Una foto vera vale più di dieci aggettivi. Non esagerare il problema e non colpevolizzare chi non dona: le linee guida ministeriali lo chiedono espressamente agli enti.

3. A chi chiedere: i cerchi concentrici

  1. Primo cerchio: famiglia, amici, colleghi. Donano per primi e rendono la raccolta credibile agli occhi degli altri.
  2. Secondo cerchio: soci, volontari, chi ha già donato, i loro contatti.
  3. Terzo cerchio: comunità locale, negozi, aziende del territorio, parrocchie, scuole.
  4. Quarto cerchio: grandi donatori, fondazioni, bandi. Qui serve una richiesta su misura: vedi come chiedere soldi a una fondazione.

Prima del lancio pubblico, chiedi al primo cerchio di donare nei primi giorni: una pagina ferma a zero non convince nessuno.

4. Canali online e offline

Online: una pagina su una piattaforma o sul tuo sito, email, messaggi personali, social. Offline: banchetto, evento, lettera, telefono. Scegli due o tre canali che sai gestire bene. Per la carta parti da un modello di lettera di richiesta donazione.

5. La richiesta, con cifre concrete

Chiedi importi legati a cose concrete, per esempio «con 30 € copri un'ora di trasporto, con 100 € una settimana». Indica come donare (link, IBAN, causale) e cosa farai se superi l'obiettivo o se il progetto non si realizza: sono informazioni che le linee guida chiedono agli enti di dare ai donatori.

6. Il calendario

Una raccolta breve funziona meglio di una infinita. Le piattaforme fissano comunque dei limiti: 30 giorni al massimo per PayPal Raccolta Fondi, da 15 a 120 per Eppela, di solito 30–60 per Ginger. La mia regola: due settimane di preparazione e quattro di campagna, con tre spinte (lancio, metà, ultimi tre giorni).

7. Il grazie entro 48 ore

Ringrazia ogni donatore entro due giorni, con il suo nome e la cifra. Secondo me è la prima mossa della raccolta successiva. Parti da un modello di lettera di ringraziamento per una donazione.

8. Il rendiconto

A raccolta chiusa scrivi quanto hai raccolto, quanto hai speso e cosa hai fatto con i soldi. Per un privato è una questione di fiducia; per un ente del Terzo settore è anche un obbligo di legge.

Cosa scrivere per fare una raccolta fondi?

Scrivi chi sei, per chi raccogli, quanto serve e per cosa, entro quando, come donare e quando darai notizie. Due modelli da adattare; altre formule nelle frasi per chiedere una donazione.

Appello per email o lettera

Oggetto: mancano [cifra] € per [obiettivo concreto]

Ciao [nome], ti scrivo per [persona o progetto]. Entro il [data] servono [cifra totale] € per [cosa, in concreto]. Finora [numero] persone hanno donato [cifra raccolta] €.

Con [importo piccolo] € paghi [un'unità concreta]; con [importo medio] € [un'unità più grande]. Puoi donare qui: [link], oppure con bonifico all'IBAN [IBAN], causale «[causale]».

Il [data] ti racconto com'è andata e come abbiamo speso ogni euro. Grazie, [firma]

Post per i social

Mancano [cifra] € e [numero] giorni per [obiettivo]. [Una frase sulla persona o sul problema.] Con [importo] € [effetto concreto]. Dona qui: [link]. Se non puoi donare, condividi: aiuta lo stesso.

Un privato può fare una raccolta fondi?

Sì: un privato può raccogliere fondi online per sé o per un'altra persona, per esempio con GoFundMe, PayPal Raccolta Fondi o Eppela. Non può però organizzare lotterie o pesche di beneficenza, e chi gli dona, di norma, non ha benefici fiscali.

Se raccogli per aiutare un amico, rendilo beneficiario: su Eppela puoi invitarlo a prelevare i fondi raccolti per lui, PayPal ammette raccolte per amici e familiari. Spiega nella pagina il vostro legame, che è la prima cosa che GoFundMe consiglia di controllare a chi dona. Chi riceve risponde delle eventuali imposte, secondo le condizioni di GoFundMe e PayPal.

Raccolta fondi: privato, associazione, ente del Terzo settore
CosaPrivatoAssociazione non ETSEnte del Terzo settore
Raccolta onlineSì, per sé o per altriSìSì, anche organizzata e continuativa
Lotterie, tombole, pescheNo (solo tombole in famiglia, per gioco)Sì, se senza fini di lucro e con scopi assistenziali, culturali, ricreativi o sportiviSì, alle stesse condizioni
Benefici fiscali per chi donaNoSolo nei casi previsti, come le associazioni sportive dilettantisticheDetrazione del 30% (35% per le ODV) o deduzione fino al 10% del reddito
Raccolte pubbliche occasionali—Non tassate, se l'ente è non commercialeNon tassate, se l'ente è non commerciale
RendicontoConsigliato, verso i donatoriRendiconto separato: chiedi al commercialista la norma aggiornataRendiconto specifico nel bilancio depositato al RUNTS

Fonte: art. 13 del DPR 430/2001; artt. 7, 79, 83 e 87 del D.Lgs. 117/2017; Agenzia delle Entrate, circolare 1/E del 19 febbraio 2026.

Raccolta fondi ETS: cosa dicono la legge e le linee guida

Per un ente del Terzo settore la raccolta fondi è definita dall'art. 7 del D.Lgs. 117/2017: attività per finanziare le attività di interesse generale, anche chiedendo donazioni, lasciti e contributi, pure in forma organizzata e continuativa. Va fatta con verità, trasparenza e correttezza, secondo le linee guida del decreto ministeriale del 9 giugno 2022.

Le linee guida sulla raccolta fondi (Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22 luglio 2022) indicano cosa dire ai donatori: una persona di riferimento; durata e ambito della raccolta e, se possibile, quanto è stato raccolto; a chi vanno i fondi; per un progetto, obiettivo, tempi e uso dei fondi se il progetto salta o se l'obiettivo viene superato; come donare ed eventuali benefici fiscali. Sui costi sono nette: le spese dell'evento non possono essere superiori o vicine ai ricavi, salvo imprevisti da spiegare nel rendiconto, e la maggior parte dei fondi deve andare al progetto.

Raccolta fondi occasionale: le tre condizioni

Per un ETS non commerciale, i fondi delle raccolte pubbliche occasionali non concorrono al reddito (art. 79, comma 4, lett. a). La circolare 1/E del 2026 dell'Agenzia delle Entrate fissa tre condizioni: iniziativa occasionale; in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; beni offerti di modico valore, come piante o frutti. La stessa circolare chiarisce che le richieste di donazioni senza contropartita e i lasciti restano non commerciali qualunque sia la frequenza. Per le associazioni che non sono ETS vale una regola analoga del TUIR (art. 143, comma 3, lett. a).

Il rendiconto: il fac-simile delle linee guida

Per ogni raccolta pubblica occasionale l'ETS inserisce nel bilancio un rendiconto specifico, con relazione illustrativa, che mostri entrate e spese di ciascuna iniziativa (art. 87, comma 6). I rendiconti delle raccolte si depositano ogni anno al RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio (art. 48, comma 3, testo vigente). Lo schema allegato alle linee guida è questo:

Fac-simile: rendiconto della singola raccolta fondi occasionale
SezioneVoci
IntestazioneNome, codice fiscale e sede dell'ente; celebrazione, ricorrenza o campagna; nome dell'evento; durata della raccolta
a) Proventi ed entrateLiberalità in denaro; valore di mercato delle liberalità non monetarie; altri proventi
b) Oneri e usciteBeni; servizi; noleggi, affitti, attrezzature; promozione; lavoro dipendente o autonomo; rimborsi ai volontari; altri oneri
Risultatoa − b
Relazione illustrativaIniziativa e date; denaro raccolto (contanti, conto corrente, altro); beni raccolti; dettaglio dei costi; uso dei fondi netti; motivi, se i costi superano i ricavi

Fonte: decreto del Ministero del lavoro 9 giugno 2022, allegato 1. Le linee guida riportano il vecchio termine del 30 giugno; il testo vigente dell'art. 48 su Normattiva dice 180 giorni.

Lotterie, tombole e pesche di beneficenza: le regole

Lotterie, tombole e pesche di beneficenza sono vietate, salvo eccezioni: possono organizzarle enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro con scopi assistenziali, culturali, ricreativi o sportivi, le ONLUS e i partiti nelle proprie manifestazioni locali, se servono a coprire le esigenze finanziarie dell'ente (art. 13 del DPR 430/2001).

Manifestazioni di sorte locali: i limiti
TipoDove si vendeLimiteObblighi
LotteriaNella provinciaBiglietti emessi fino a 51.645,69 €Biglietti a matrice con serie e numerazione progressiva; regolamento
TombolaComune dell'estrazione e comuni limitrofiPremi fino a 12.911,42 €Cauzione pari al valore dei premi, a favore del comune
Pesca di beneficenzaNel comuneRicavato fino a 51.645,69 €Numero e prezzo dei biglietti nella comunicazione

Fonte: artt. 13 e 14 del DPR 430/2001.

I premi possono essere solo beni mobili e servizi: niente denaro, titoli, carte di credito o metalli preziosi in verghe. Almeno 30 giorni prima il legale rappresentante comunica la manifestazione al Prefetto e al Sindaco; prima ancora va inviata una comunicazione ai Monopoli, oggi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che vale come nulla osta se entro 30 giorni non arriva un provvedimento (art. 39, comma 13-quinquies, DL 269/2003). L'estrazione è pubblica, davanti a un incaricato del Sindaco, con verbale.

Quali sono alcune idee per una raccolta fondi?

Secondo me funzionano meglio le idee che usano relazioni che hai già: un evento con la tua comunità, una campagna partita dalla tua rete, il 5 per mille, le aziende del territorio. Eccone dieci, con le regole da sapere.

  1. Cena o evento. Verifica prima permessi, sicurezza, SIAE e tasse locali; comunica finalità e modi per donare. Come organizzare una cena di beneficenza.
  2. Banchetto in piazza con beni di modico valore: verifica le autorizzazioni per lo spazio pubblico, pochi giorni, volontari riconoscibili.
  3. Lotteria, tombola o pesca: solo per enti, nei limiti visti sopra.
  4. Crowdfunding: utile con un obiettivo concreto e una rete da attivare. Vedi il crowdfunding personale.
  5. Parrocchia: idee per raccogliere fondi in parrocchia.
  6. Lasciti: spiega quota disponibile e legittima e ricorda che il testamento si può sempre cambiare. Guida ai lasciti testamentari.
  7. Aziende e sponsor: accordo scritto su tempi, marchio e rendiconto. Come chiedere una sponsorizzazione.
  8. Fondazioni e bandi: progetto scritto, budget, risultati misurabili. Elenco dei bandi per il terzo settore aperti.
  9. Donazioni regolari: un piccolo importo mensile su conto o carta. Se usi dialogatori in strada, le linee guida chiedono che abbiano almeno 18 anni e un tesserino.
  10. Salvadanai: elenco dei luoghi, calendario, contenitori sigillati e numerati con nome dell'ente e finalità, apertura in una data fissa con verbale.

Il 5 per mille merita un discorso a parte, perché si conquista chiedendolo. Nell'anno finanziario 2025 ha distribuito 602,5 milioni di euro a 95.980 enti, ma la mediana è 707 €: metà degli enti ha ricevuto meno di questa cifra. Nel lavoro con l'Associazione Luca Coscioni ho visto l'effetto di campagne costanti: 564.571 € nel 2020, 1.803.355 € nel 2025, con le scelte salite da 13.108 a 41.477. Il metodo è nella guida alla campagna 5x1000 per gli enti.

Fonte: elaborazione di risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate.

Cosa mettere nella locandina di una raccolta fondi

Una locandina deve dire in pochi secondi per cosa raccogli, quanto serve e come si dona. Il resto è contorno.

  • Chi organizza e un contatto di riferimento.
  • Obiettivo in euro e progetto, con una foto vera.
  • Come donare: QR code al link, IBAN con causale, orari del banchetto.
  • Data e luogo, se c'è un evento; per gli ETS, gli eventuali benefici fiscali.
  • Per lotterie e tombole, l'avviso pubblico riporta gli estremi della comunicazione, il programma, le finalità, serie e numerazione dei biglietti.

Come misurare una raccolta fondi

Bastano cinque numeri: raccolto rispetto all'obiettivo, numero di donatori, donazione media, percentuale di contattati che ha donato, costo per euro raccolto. L'ultimo, per gli ETS, è anche un tema di linee guida, che chiedono costi «entro limiti ragionevoli». Dopo dodici mesi guarda chi ha donato di nuovo: dice se hai costruito una relazione o hai incassato una volta.

Domande frequenti

Dove posso raccogliere fondi gratuitamente?

Senza commissione di piattaforma puoi usare GoFundMe, WhyDonate e BuonaCausa; PayPal Raccolta Fondi è gratis se la raccolta non compare nell'elenco pubblico. Restano i costi di pagamento: su GoFundMe 2,9% + 0,25 € a donazione. Un bonifico sul conto dell'associazione non ha costi di piattaforma, solo quelli della banca. Il confronto completo è nella guida alle piattaforme per raccolte fondi online.

Come posso raccogliere fondi da un privato?

Con una richiesta personale, non con un post. Scegli chi ha capacità e interesse per la causa, chiedi un incontro, racconta il progetto e proponi una cifra precisa legata a un risultato. Prima prepara la scala delle donazioni che ti servono, come spiego nella tabella dei range, e leggi come chiedere soldi ai grandi donatori.

Serve un permesso per una raccolta fondi in piazza?

Verifica con il Comune se serve l'autorizzazione per occupare il suolo pubblico: le linee guida ministeriali lo chiedono agli enti prima di ogni banchetto. Per eventi con musica o spettacolo contano anche pubblico spettacolo, sicurezza e SIAE. Lotterie, tombole e pesche hanno regole proprie, con comunicazione al Prefetto e al Sindaco almeno 30 giorni prima.

Si può fare una raccolta fondi per una campagna elettorale?

Sì, ma non con le piattaforme più diffuse: GoFundMe, PayPal Raccolta Fondi, BuonaCausa e Ulule escludono le raccolte per partiti, candidati e campagne elettorali. Chi si candida deve seguire regole specifiche su come si raccolgono e si rendicontano i fondi: le trovi nella guida alla raccolta fondi per la campagna elettorale.

Fonti

Mezz’ora gratis per capire se posso servirvi.

Prenota una chiamata

Inneschi. Fundraising, senza fuffa.

Strategie, casi studio e idee concrete. Una email ogni tanto, zero spam.

Iscriviti alla newsletter