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5x1000 elenco beneficiari 2026: importi e classifica enti

Dove trovare l'elenco beneficiari del 5x1000 2026, quanto ha ricevuto ogni ente, la classifica dei primi 25 e come leggere scelte generiche e soglie.

L'elenco dei beneficiari del 5x1000 pubblicato nel 2026 è quello dell'anno finanziario 2025: l'Agenzia delle Entrate lo ha messo online il 21 maggio 2026, con 602,5 milioni di euro assegnati a 95.980 enti. Per scegliere a chi firmare quest'anno servono invece gli elenchi degli enti accreditati, pubblicati dai singoli ministeri.

In breve

  • Gli importi più recenti riguardano le firme delle dichiarazioni 2025: elenchi pubblicati il 21 maggio 2026.
  • Nel 2025 il 5 per mille ha distribuito 602,5 milioni di euro a 95.980 enti, con 15.550.127 scelte.
  • Prima è la Fondazione AIRC con 82,7 milioni di euro; i primi 10 enti prendono il 28,8% del totale, i primi 100 il 49,6%.
  • Metà degli enti riceve meno di 707 euro; 20.312 restano sotto i 100 euro.
  • Le firme messe nel 2026 compariranno negli elenchi che usciranno nel 2027.

Dove trovo l'elenco beneficiari del 5x1000 2026?

Dipende da cosa cerchi. Gli enti tra cui scegliere nella dichiarazione 2026 sono negli elenchi degli accreditati, curati da ciascun ministero competente; quanto ha ricevuto ogni ente si legge negli elenchi degli ammessi ed esclusi dell'Agenzia delle Entrate, l'ultimo dei quali è uscito il 21 maggio 2026.

Quale elenco del 5 per mille ti serve
Cosa cerchiElencoChi lo pubblica
Un ente del Terzo settore da scegliere nel 2026Accreditati tramite RUNTS (aggiornato l'8 maggio 2026)Ministero del Lavoro
Un ente di ricercaAccreditati per ricerca scientifica e sanitariaMUR e Ministero della Salute
Un'associazione sportiva dilettantisticaElenco permanente delle ASDCONI
Un ente dei beni culturaliElenco permanente aggiornato a marzo 2026Ministero della Cultura
Quanto ha ricevuto un enteAmmessi ed esclusi, anno finanziario 2025Agenzia delle Entrate
Confronti tra anni ed entiDatabase 2006–2025risultati5x1000.it

Fonte: Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro.

Attenzione agli anni. «Anno finanziario 2025» vuol dire firme messe nelle dichiarazioni del 2025, sui redditi 2024. Il DPCM 23 luglio 2020 (art. 9) fa pubblicare gli importi entro il settimo mese dopo la scadenza delle dichiarazioni: le firme del 2026 si vedranno nel 2027. Un ente accreditato non ripete l'iscrizione: resta nell'elenco permanente, aggiornato entro il 31 marzo, finché ha i requisiti (art. 8).

Quali associazioni possono ricevere il 5 per mille?

Gli enti accreditati in una delle sette finalità della scheda per le scelte. Il contribuente firma in un solo riquadro e, se vuole, scrive il codice fiscale dell'ente.

  • enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, comprese le cooperative sociali (escluse le imprese sociali costituite in forma di società);
  • ricerca scientifica e università;
  • ricerca sanitaria;
  • tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
  • attività sociali del comune di residenza;
  • associazioni sportive dilettantistiche con rilevante attività di interesse sociale;
  • enti gestori delle aree protette.

Il 2026 è l'anno di passaggio delle ex ONLUS. Dal 1° gennaio l'Anagrafe delle ONLUS è soppressa e, per restare nel 5 per mille, dovevano chiedere l'iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026. Negli elenchi del 2025 compaiono con la lettera «R»: ammesse con riserva fino alla fine della procedura. Chi rientra nel Terzo settore lo spiego nella guida agli enti del Terzo settore; come si firma, in quella su come funziona il 5 per mille.

Come vedo quanto ha ricevuto un ente?

Negli elenchi degli ammessi dell'Agenzia delle Entrate, divisi per categoria, in PDF e CSV e ordinati per importo. Per confrontare più anni conviene la ricerca di risultati5x1000.it.

Ogni riga riporta codice fiscale, denominazione, sede, scelte, importo delle scelte espresse, quota delle scelte generiche, quota redistribuita dagli enti sotto i 100 euro e importo totale erogabile. C'è anche un elenco complessivo degli enti ammessi in una o più categorie: i totali però sono solo nel PDF.

Su risultati5x1000.it/cerca trovi un ente e ne confronti gli anni; le classifiche mostrano i primi 50 per importo e per scelte, chi cresce e chi cala; gli open data si scaricano in CSV e SQLite (licenza CC BY 4.0). Perché l'ho costruito è nel post su un milione di record del 5 per mille.

Dove trovo l'elenco per la ricerca sanitaria?

Nella pagina «Ricerca sanitaria» degli elenchi dell'Agenzia delle Entrate: 107 enti ammessi nel 2025, che qui si dividono oltre 101 milioni di euro. In testa Fondazione AIRC (28,2 milioni da questo elenco), Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro (12,5) e Istituto Europeo di Oncologia (9,5). Gli accreditati li pubblica il Ministero della Salute.

Chi riceve di più? La classifica del 5 per mille 2025

La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, con 1.802.357 scelte e 82.724.522 euro: da sola il 13,7% di tutto il 5 per mille. Seguono la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro ed Emergency.

I primi 25 enti del 5 per mille, anno finanziario 2025
#EnteRegioneScelteImporto
1Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETSLombardia1.802.35782.724.522 €
2Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro ETSPiemonte286.93414.314.168 €
3Emergency ONG ETSLombardia318.54313.440.958 €
4Fondazione Lega del Filo d'Oro ETSMarche308.17311.295.873 €
5AIL – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mielomaLazio264.63510.205.688 €
6Istituto Europeo di OncologiaLombardia144.5829.499.142 €
7Medici Senza FrontiereLazio210.9399.441.974 €
8Fondazione italiana sclerosi multipla ETSLiguria182.4388.606.693 €
9Save the Children Italia ETSLazio181.3597.925.761 €
10Fondazione dell'Ospedale pediatrico Anna Meyer ETSToscana192.9485.994.572 €
11Fondazione Umberto Veronesi ETSLombardia110.6465.642.138 €
12Fondazione Telethon ETSLazio115.0835.195.765 €
13Comitato italiano per l'UNICEF Fondazione ETSLazio128.0005.018.272 €
14Istituto Giannina GasliniLiguria86.2854.589.192 €
15Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei TumoriLombardia73.9804.564.560 €
16Fondazione ANT Franco Pannuti ETSEmilia-Romagna113.0194.019.371 €
17Istituto Oncologico Veneto IRCCSVeneto69.6393.782.084 €
18Ospedale San RaffaeleLombardia54.9143.492.381 €
19Centro di Riferimento OncologicoFriuli-Venezia Giulia68.4043.474.127 €
20Ospedale Bambino GesùLazio55.4223.163.700 €
21Fondazione Città della SperanzaVeneto71.1402.664.609 €
22Auser ODV nazionale ETSLazio124.0352.442.503 €
23FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano ETSLombardia38.1602.316.836 €
24ENPA Ente nazionale protezione animali ODVLazio75.9952.299.912 €
25LAV – Lega antivivisezione ETSLazio66.6212.243.153 €

Fonte: elaborazione risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate (anno finanziario 2025, elenchi pubblicati il 21 maggio 2026).

Gli importi sono il totale ricevuto da ogni ente in tutti gli elenchi in cui compare: AIRC, per esempio, prende firme come ente del Terzo settore, come ricerca scientifica e come ricerca sanitaria. I primi 25 valgono insieme 228,4 milioni, il 37,9% del totale.

Quanto è concentrato il 5 per mille?

Molto. Nel 2025 i primi 10 enti hanno preso il 28,8% dei fondi, i primi 100 il 49,6%, i primi 1.000 il 65,2%. Solo 51 enti superano il milione di euro e 1.162 superano le 1.000 scelte.

Quanto riceve un ente medio?

Poco: la mediana è 707 euro, quindi metà degli enti prende meno di questa cifra. La media, 6.277 euro, è gonfiata dai grandi nomi.

55.314 enti, il 58%, restano sotto i 1.000 euro; 20.312 non arrivano a 100 euro, la soglia sotto cui la quota non viene pagata. Una scelta espressa vale in media 33,43 euro nel 2025 (29,62 nel 2024, 30,90 nel 2023), 32,72 per gli enti del Terzo settore. Mille firme valgono circa 33.000 euro.

Come si divide il 5 per mille tra le categorie?

Il Terzo settore ha più enti e più firme; la ricerca concentra molto in pochi: i 107 enti della ricerca sanitaria valgono 177 milioni.

5 per mille 2025 per categoria (un ente può stare in più categorie: le righe non si sommano)
CategoriaEntiImporto totale degli entiSceltePrimi
Enti del Terzo settore (escluse le ex ONLUS «R»)70.844464,0 mln €12.569.672AIRC, Fond. piemontese ricerca cancro, Emergency
Ex ONLUS ammesse con riserva («R»)2.03524,4 mln €573.357Medici Senza Frontiere, CUAMM, Comunità Papa Giovanni XXIII
Ricerca scientifica e università485172,5 mln €3.675.598AIRC, Fond. piemontese, AIL
Ricerca sanitaria107177,0 mln €3.544.054AIRC, Fond. piemontese, IEO
Associazioni sportive dilettantistiche14.90421,8 mln €582.127—
Comune di residenza7.90417,1 mln €538.251Roma 462.435 €, Milano 429.529 €, Torino 179.993 €
Beni culturali e paesaggistici2375,1 mln €104.032FAI 2.316.836 €
Enti gestori delle aree protette240,78 mln €4.646Parco nazionale Gran Paradiso 162.359 €

Fonte: elaborazione risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate; la riga delle ex ONLUS «R» è calcolata sui file CSV degli elenchi del Terzo settore.

Ogni ente è contato in tutte le categorie in cui è ammesso, con il suo importo complessivo. Le cifre assegnate dentro ciascun elenco, comunicate dall'Agenzia il 21 maggio 2026, sono più basse: oltre 378 milioni al Terzo settore, 101 alla ricerca sanitaria, 79 alla ricerca scientifica, 21 allo sport, 17 ai Comuni. Per lo stesso motivo l'Agenzia conta 96.540 posizioni e gli enti diversi sono 95.980.

In quali regioni finisce il 5 per mille?

Soprattutto in Lombardia e nel Lazio, dove hanno sede i grandi enti nazionali: insieme raccolgono il 54,6% del totale.

Nel 2025 la Lombardia conta 15.889 enti e 215,3 milioni di euro, il Lazio 9.016 enti e 113,9 milioni. Seguono Emilia-Romagna (39,8 milioni), Piemonte (36,9), Veneto (35,8) e Toscana (24,8). Conta la sede legale: le firme raccolte in tutta Italia da un ente milanese finiscono in Lombardia. Il dettaglio per provincia è sulla mappa di risultati5x1000.it.

Come è cambiato il 5 per mille dal 2006 al 2025?

Gli enti sono triplicati, i soldi cresciuti del 78%: la media per ente è scesa da circa 10.900 euro (2006) a 6.277 (2025).

5 per mille per anno finanziario, 2006–2025
AnnoEntiImporto totaleScelte
200630.950337,9 mln €10.295.447
201044.824377,8 mln €12.918.824
201554.840483,8 mln €13.880.857
201966.499505,7 mln €14.508.670
202068.982518,6 mln €13.995.731
202172.554507,0 mln €13.903.353
202271.522510,7 mln €13.623.618
202380.599522,2 mln €14.410.309
202490.626522,9 mln €15.177.903
202595.980602,5 mln €15.550.127

Fonte: elaborazione risultati5x1000.it su dati Agenzia delle Entrate.

Il salto del 2025, da 522,9 a 602,5 milioni (+15,2%), coincide con l'aumento del tetto di spesa: le scelte sono cresciute solo del 2,5%.

Come leggere gli elenchi: scelte espresse, generiche, soglia e tetto

L'importo di un ente somma tre voci, dentro un tetto fissato dalla legge.

  • Scelte espresse: firma più codice fiscale dell'ente. Nel 2025 valgono 519,9 milioni di euro.
  • Scelte generiche: firma senza codice fiscale, o con un codice errato o non accreditato. Si dividono nella stessa categoria in proporzione alle scelte espresse: 82,1 milioni nel 2025.
  • Soglia dei 100 euro: le quote più basse non vengono pagate e si redistribuiscono nella stessa categoria; nel 2025 valgono 0,44 milioni.

Il tetto è nella legge 190/2014 (art. 1, c. 154): 525 milioni l'anno dal 2022 al 2025, portati a 610 milioni dal 2026 dalla legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, c. 24). Gli elenchi dell'anno finanziario 2025, pubblicati nel 2026, sommano tra ammessi (602,5 milioni) ed esclusi (7,5 milioni, non pagati) esattamente 610 milioni: il tetto è raggiunto. Chi viene escluso da una categoria perde le firme di quella (DPCM 23 luglio 2020, art. 11).

Il 5 per mille premia chi lo chiede

È la mia lettura, e i dati la sostengono: le firme vanno a chi le chiede con costanza. Il caso che conosco meglio è l'Associazione Luca Coscioni, dove lavoro ogni giorno nella raccolta fondi.

Nel 2018 l'associazione aveva 12.971 scelte e 543.792 euro; nel 2025 ne ha 41.477 per 1.803.355 euro. Dal 2020 al 2025 le sue scelte sono passate da 13.108 a 41.477, più che triplicate, mentre le scelte totali del 5 per mille sono cresciute dell'11%. Il bacino di chi firma si muove poco: crescono gli enti che lo presidiano.

Se lavori in un ente, la classifica serve a ricordarti che ogni firma va chiesta, ogni anno. Come impostare la richiesta è nella guida alla campagna 5x1000; accreditamento e obblighi in quella sulla rendicontazione del 5x1000.

Domande frequenti

Quando escono gli elenchi del 5 per mille con le firme del 2026?

Nel 2027. Il DPCM 23 luglio 2020 prevede che l'Agenzia delle Entrate pubblichi elenchi e importi entro il settimo mese successivo alla scadenza delle dichiarazioni. Per le firme del 2025 la pubblicazione è arrivata il 21 maggio 2026, con un aggiornamento il 10 luglio 2026 per le associazioni sportive e l'elenco complessivo. Fino ad allora esistono solo gli elenchi degli accreditati.

Cosa significa la lettera R negli elenchi del 5 per mille?

Indica un'ex ONLUS che ha presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 ed è ammessa con riserva fino alla fine della procedura. Negli elenchi dell'anno finanziario 2025 sono 2.035 enti, per circa 24,4 milioni di euro. La più grande è Medici Senza Frontiere, con 9,4 milioni. L'ammissione diventa definitiva solo con l'iscrizione al registro.

Perché un ente ammesso risulta con zero euro?

Perché in quella categoria non ha raggiunto 100 euro, la soglia minima di pagamento, oppure non ha ricevuto scelte. Le quote sotto i 100 euro non vengono versate all'ente: si ridistribuiscono tra gli altri enti della stessa categoria, come prevede l'articolo 11 del DPCM 23 luglio 2020. Nel 2025 questa redistribuzione vale circa 0,44 milioni di euro.

Firmare per il 5 per mille costa qualcosa?

No. Le scelte per l'8, il 5 e il 2 per mille non fanno pagare più imposte e non sono alternative: si possono esprimere tutte e tre nella stessa scheda. Chi non presenta la dichiarazione usa la scheda allegata alla Certificazione Unica. Per i partiti le regole sono diverse: le trovi nella guida al 2x1000 ai partiti.

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