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Fundraising13 min di lettura

Raccolta fondi online: GoFundMe e alternative a confronto

Commissioni di GoFundMe, Rete del Dono, Produzioni dal Basso, Eppela e PayPal per la raccolta fondi online: tabella e costo reale su 1.000 € raccolti.

Per una raccolta fondi su GoFundMe in Italia non paghi una commissione di piattaforma: paghi solo il costo di transazione, 2,9% + 0,25 € per ogni donazione. Tra le altre piattaforme di raccolta fondi online si va dallo zero di BuonaCausa e WhyDonate al 7% di Eppela, a cui si sommano le spese di pagamento.

In breve

  • GoFundMe: nessuna commissione di piattaforma, 2,9% + 0,25 € a donazione (IVA inclusa). Su 1.000 € raccolti in 20 donazioni ne arrivano 966.
  • Commissioni di piattaforma al 3 ottobre 2026: 0% GoFundMe, WhyDonate e BuonaCausa; 3–5% Produzioni dal Basso; 7% Eppela. Rete del Dono non le pubblica.
  • Chi dona a un privato, di norma, non detrae nulla: la detrazione del 30% (35% per le organizzazioni di volontariato) vale per le donazioni tracciabili agli enti del Terzo settore.
  • GoFundMe, PayPal, BuonaCausa e Ulule escludono le raccolte per partiti e campagne elettorali.

Quali sono le piattaforme per raccolte fondi online in Italia?

Le piattaforme di raccolta fondi usabili in Italia sono di tre tipi: siti aperti a chiunque per cause personali (GoFundMe, WhyDonate, BuonaCausa, PayPal Raccolta Fondi), piattaforme pensate per gli enti non profit (Rete del Dono) e piattaforme per progetti con ricompense (Produzioni dal Basso, Eppela, Ginger, Kickstarter).

Il 3 ottobre 2026 ho aperto la pagina ufficiale dei prezzi di ciascuna e ho riportato i numeri come sono scritti. Dove un numero non è pubblicato, la tabella lo dice.

Siti per raccolta fondi: commissioni e condizioni al 3 ottobre 2026
PiattaformaPer chiCommissione piattaformaCosti di transazioneModelloNote
GoFundMeChiunque, per sé o per altri0%2,9% + 0,25 € (IVA inclusa)Tieni tuttoContributo volontario del donatore; raccolte certificate per enti non disponibili in Italia
WhyDonatePrivati e organizzazioni0% (3% sulle ricorrenti dalla seconda rata)1,9% + 0,25 €Erogazione immediata o mensileMancia volontaria del donatore
BuonaCausaMaggiorenni italiani, associazioni, enti e aziende italiane0%Quelli di PayPal, a carico di chi riceveDonazioni dirette sui conti dell'organizzatoreVietate le campagne elettorali
PayPal Raccolta FondiPrivati ed enti benefici idoneiGratis se non in elenco3,40% + 0,35 € se in elenco pubblicoMassimo 30 giorniIdentità verificata; vietate le raccolte elettorali
Rete del DonoEnti del Terzo settore e loro personal fundraiserNon pubblicataNon pubblicatiDonazioni girate all'enteIscrizione gratuita per gli enti
Produzioni dal BassoPersone, associazioni, imprese3% donazione semplice; 5% raccogli tutto e tutto o niente (IVA inclusa)PayPal 3,4% + 0,35 €; Lemonway 1,6% + 0,35 €Tre modalità a sceltaNel tutto o niente la fee si paga solo se l'obiettivo è raggiunto
EppelaPrivati, attività, cause7% del raccolto onlineStripe 2,90% + 0,25 €Tieni tutto (tutto o niente con i mentor)Da 15 a 120 giorni; bonifico ogni 30 giorni
GingerProgetti profit e non profitNessuna percentuale; accesso 350 € + IVAPayPal 1,8% + 0,35 €; carte 1,8%; bonifico gratisTutto o nienteDi solito 30–60 giorni
KickstarterProgetti creativi5% se finanziato3% + 0,30 €Tutto o nienteAlla beneficenza al massimo il 10% dei fondi

Fonte: pagine ufficiali di GoFundMe, WhyDonate, BuonaCausa, PayPal, Rete del Dono, Produzioni dal Basso, Eppela, Ginger, Kickstarter, consultate il 3 ottobre 2026.

Quanto costa raccogliere 1.000 euro con ogni piattaforma?

Su 1.000 € raccolti in 20 donazioni da 50 € pagate con carta, i costi vanno da zero (PayPal Raccolta Fondi non in elenco) a 104 € (Eppela); GoFundMe ne trattiene 34, WhyDonate 24.

Costi su 1.000 € raccolti (20 donazioni da 50 € con carta)
PiattaformaCostiArrivano
PayPal Raccolta Fondi non in elenco0 €1.000 €
WhyDonate24 €976 €
GoFundMe34 €966 €
BuonaCausa con PayPal41 €959 €
Produzioni dal Basso, donazione semplice (Lemonway)53 €947 €
Produzioni dal Basso, raccogli tutto (Lemonway)73 €927 €
Kickstarter, se finanziato86 €914 €
Eppela104 €896 €
Ginger368 € + IVAmeno di 632 €

Elaborazione dell'autore sulle tariffe pubblicate al 3 ottobre 2026; per BuonaCausa si applica la tariffa standard PayPal per le donazioni. Rete del Dono è esclusa: non pubblica le tariffe.

Con 100 donazioni da 10 €, i 0,25 € fissi di GoFundMe diventano 25 € invece di 5 e il costo totale sale a 54 €. La quota d'accesso di Ginger ha senso solo per obiettivi grandi: su 10.000 € il costo scende a 530 € più l'IVA sull'accesso. E tra la piattaforma a percentuale più economica e la più cara ballano 80 € su 1.000: meno di due donazioni. Per questo, secondo me, la commissione viene dopo due domande: quante persone la piattaforma ti aiuta a raggiungere e quanto si fidano i tuoi donatori.

GoFundMe: come funziona la raccolta fondi e quanto trattiene

Su GoFundMe aprire e gestire una raccolta fondi è gratis; da ogni donazione viene detratto il costo di transazione, che in Italia è 2,9% + 0,25 € IVA inclusa. Il donatore può aggiungere un contributo volontario per GoFundMe, che si somma alla donazione.

Non serve raggiungere l'obiettivo: puoi trasferire tutto ciò che hai raccolto. Configurare e verificare i bonifici può richiedere fino a 7 giorni lavorativi, poi ogni bonifico arriva in 2–5 giorni lavorativi; se la verifica non si chiude entro la scadenza indicata nelle email, le donazioni possono essere rimborsate. Le raccolte certificate per enti funzionano solo in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda e Australia: un'associazione italiana apre una raccolta personale con il proprio conto come destinatario.

Sul contributo volontario c'è un precedente. Nel dicembre 2020 l'Antitrust ha sanzionato GoFundMe Ireland per 1,5 milioni di euro: il sito si presentava come gratuito e preimpostava la mancia al 10% della donazione, in alcuni casi al 15%. Oggi la pagina delle tariffe la definisce facoltativa.

Dove posso raccogliere fondi gratuitamente?

Una raccolta fondi online del tutto gratuita non esiste, perché i pagamenti con carta hanno sempre un costo. Senza commissione di piattaforma ci sono GoFundMe, WhyDonate e BuonaCausa; PayPal Raccolta Fondi non costa nulla se la raccolta non compare nell'elenco pubblico.

BuonaCausa si dichiara totalmente gratuita: le donazioni arrivano direttamente sui conti dell'organizzatore, via PayPal, bonifico o bollettino. Con PayPal Raccolta Fondi raccogli per te, per amici e familiari o per un ente benefico idoneo, con identità verificata e per al massimo 30 giorni; nelle raccolte per un ente i soldi arrivano direttamente sul suo conto PayPal. Le donazioni ricevute sul proprio conto costano 3,40% + 0,35 €; gli enti benefici possono chiedere la tariffa di 1,80% + 0,35 €, concessa previa approvazione. Le Collette di PayPal non si possono usare per beneficenza.

Satispay è un metodo di pagamento, non una piattaforma: lo accettano Rete del Dono, WhyDonate e Ginger. Satispay Business pubblica tariffe standard di 1,50% + 0,20 € per i pagamenti online da 10 € in su; condizioni dedicate al non profit non risultano pubblicate.

Qual è la migliore piattaforma di crowdfunding in Italia?

Non esiste una migliore in assoluto: dipende da chi raccoglie e per cosa. La mia scelta: GoFundMe o WhyDonate per una causa personale, un modulo sul proprio sito o Rete del Dono per un ente del Terzo settore, Produzioni dal Basso o Eppela per un progetto con ricompense.

  • Causa personale. GoFundMe ha costi chiari e nessun obbligo di obiettivo; WhyDonate costa meno sulle donazioni singole. Ne parlo nella guida al crowdfunding personale.
  • Ente del Terzo settore. Rete del Dono nasce per gli enti e fa aprire ai sostenitori raccolte personali a loro favore: a fine 2024, secondo la sua relazione d'impatto, contava 18.700 personal fundraiser registrati. Un modulo sul proprio sito fa arrivare il versamento direttamente all'ente.
  • Progetto con ricompense. Produzioni dal Basso costa meno e offre tre modalità; Eppela costa di più ma include un consulente dedicato e piani di promozione.
  • Scuole. Hanno esigenze proprie: vedi la guida al crowdfunding per le scuole.

Quali sono i 4 tipi di crowdfunding?

I quattro tipi di crowdfunding sono: donazione (senza contropartita), ricompensa (in cambio di un premio o un prodotto), equity (quote di una società) e lending (prestiti da restituire). Solo equity e lending rientrano nel regolamento europeo 2020/1503.

Il regolamento (UE) 2020/1503 si applica dal 10 novembre 2021 alle piattaforme che mettono in contatto investitori e imprese tramite prestiti o titoli; esclude chi chiede fondi come consumatore e le offerte oltre 5 milioni di euro in 12 mesi. In Italia le autorità competenti sono Consob e Banca d'Italia e dall'11 novembre 2023 operano solo fornitori autorizzati, iscritti nel registro tenuto dall'ESMA. Donazioni e ricompense restano fuori da questo regime.

Il crowdfunding è legale e affidabile?

Sì, in Italia il crowdfunding è legale. Per equity e lending la tutela passa dall'autorizzazione della piattaforma; per donazioni e ricompense contano le condizioni della piattaforma, le norme a tutela dei consumatori e la serietà di chi organizza.

  • Chi dona rischia che i soldi non arrivino dove promesso: le condizioni di PayPal Raccolta Fondi dicono che si dona a proprio rischio. GoFundMe promette il rimborso se una raccolta risulta irregolare e consiglia di verificare il legame tra organizzatore e beneficiario.
  • Chi organizza rischia ritardi per le verifiche e contestazioni sui pagamenti: Produzioni dal Basso addebita 30 € per ogni chargeback.
  • Chi investe in equity o lending rischia il capitale, che non è coperto dai sistemi di garanzia dei depositi.

L'affidabilità la costruisce chi raccoglie: obiettivo chiaro, uso dei fondi dichiarato, aggiornamenti, rendiconto. È il metodo che descrivo nella guida su come fare una raccolta fondi passo passo.

Le donazioni su GoFundMe sono detraibili?

Di norma no. GoFundMe non garantisce che le donazioni siano deducibili e in Italia non offre raccolte certificate per enti; la legge prevede detrazioni solo per le donazioni a soggetti indicati, come gli enti del Terzo settore, e solo con pagamento tracciabile.

Donare a un privato o a un ente: cosa cambia per chi dona
A chi doniBeneficio fiscale
Un privato, con una raccolta personaleNessuno; chi riceve risponde delle eventuali imposte
Ente del Terzo settore iscritto al RUNTSDetrazione del 30% su un massimo di 30.000 € l'anno, oppure deduzione fino al 10% del reddito
Organizzazione di volontariatoDetrazione del 35% su un massimo di 30.000 € l'anno, oppure deduzione fino al 10% del reddito

Fonte: art. 83 del D.Lgs. 117/2017 e Agenzia delle Entrate. Pagamento con banca, posta, carte o assegni: in contanti la detrazione non spetta.

Se raccogli per un'associazione, fai arrivare i soldi direttamente all'ente: dal suo sito, da Rete del Dono o con una raccolta PayPal per ente benefico, dove le donazioni sono detraibili nei limiti di legge se l'ente rilascia la ricevuta. Quali enti rientrano lo spiego nella guida agli enti del Terzo settore.

Come scegliere la piattaforma: quattro domande

  1. Per chi raccogli? Per una persona: GoFundMe, WhyDonate, BuonaCausa, PayPal, Eppela. Per un ente: canali che portano i soldi all'ente. Per un progetto creativo: piattaforme a ricompensa.
  2. Quanto costa su 1.000 €? Somma commissione, percentuale di pagamento e quota fissa per donazione.
  3. Quando arrivano i soldi? GoFundMe dopo la verifica, più 2–5 giorni per bonifico; Eppela ogni 30 giorni; Produzioni dal Basso subito, tranne nel tutto o niente; BuonaCausa direttamente sui tuoi conti.
  4. Cosa ricevono i donatori? Aggiornamenti, un grazie, una ricevuta se donano a un ente. Prepara i testi prima: parti dalle frasi per chiedere una donazione e da un modello di lettera di ringraziamento per una donazione.

Si può usare una piattaforma per una campagna elettorale?

Quasi mai. GoFundMe vieta la raccolta fondi elettorale (campagne, comitati, partiti, referendum); PayPal Raccolta Fondi esclude campagne, partiti, esponenti politici e candidati; BuonaCausa il finanziamento di campagne e propaganda; Ulule quello di partiti e movimenti ideologici. Produzioni dal Basso chiede immagini e video senza connotazioni di propaganda politica.

Con le politiche del 2027 e le comunali di primavera, chi si candida deve usare altri strumenti e le regole sui fondi elettorali: le trovi nella guida alla raccolta fondi per la campagna elettorale.

Errori da evitare

  • Fissare l'obiettivo al netto. Nel nostro esempio i costi vanno dal 2,4% al 10,4% del raccolto: alza l'obiettivo di conseguenza.
  • Rimandare la verifica del conto. GoFundMe può rimborsare le donazioni se la verifica non si chiude in tempo; Eppela consiglia di impostare i prelievi nei primi giorni.
  • Raccogliere sul conto personale per un'associazione. I soldi non arrivano all'ente, che non può rilasciare la ricevuta.
  • Scegliere il tutto o niente senza una rete pronta. Se manchi l'obiettivo, i fondi tornano ai donatori.

Domande frequenti

Quanto trattiene GoFundMe su una donazione di 100 euro?

Su una donazione di 100 € GoFundMe trattiene 3,15 €: il 2,9% (2,90 €) più la quota fissa di 0,25 €, IVA inclusa. All'organizzatore arrivano 96,85 €. Non c'è commissione di piattaforma; il donatore può aggiungere un contributo volontario per GoFundMe (spesso cercato come «Go Fund Me»), che si somma alla donazione. Possono aggiungersi costi di conversione se si paga in un'altra valuta.

Si può fare una raccolta fondi su Facebook in Italia?

Non dentro Facebook, se sei un ente. Secondo la pagina di Meta per il non profit, raccolte per enti, pulsante Dona con pagamento su Facebook e raccolte su Instagram sono disponibili solo in Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia. In Italia un ente può usare il pulsante Dona della Pagina per mandare le persone a un link di donazione approvato, come il proprio sito o una raccolta su un'altra piattaforma.

Quanto costa Rete del Dono?

Rete del Dono non pubblica commissioni sul sito e per i servizi invita a contattarla. Le informazioni pubbliche dicono che gli enti del Terzo settore si iscrivono gratis, che le donazioni vengono girate agli enti beneficiari e che si dona con carta, PayPal, bonifico o Satispay. Dal 2011 dichiara circa 2.000 progetti finanziati e oltre 30 milioni di euro raccolti. Chiedi un preventivo scritto prima di partire.

Come funziona una raccolta fondi su Eppela?

Su Eppela raccogli per te, per la tua attività o per una persona a cui tieni, per una durata tra 15 e 120 giorni. Tieni tutte le donazioni anche senza raggiungere l'obiettivo, tranne nelle campagne con i mentor, che sono tutto o niente. Eppela trattiene il 7% del raccolto online e Stripe 2,90% + 0,25 € a transazione; i fondi arrivano con un bonifico ogni 30 giorni.

Fonti

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